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Del Re e Berti (Firenze Democratica): “Tramvia al Quartiere 2: ancora incertezza sull’avvio dei lavori. L’unica certezza ormai è che non partono a Luglio come era previsto”

Data:

27 Luglio 2026

Tempo di lettura:

4 minuti, 48 secondi

Consiglio comunale
firenze democratica
capogruppo firenze democratica
quartiere 2

Descrizione

Queste le dichiarazioni della capogruppo di Firenze Democratica, Cecilia Del Re, e della consigliera al Quartiere 2, Serena Berti:

“Dopo che nei mesi scorsi era stata respinta la richiesta di ben 173 cittadini del quartiere 2 per avere un momento di condivisione pubblica sulla cantierizzazione della linea tranviaria al quartiere 2, e dopo che nessuna novità è stata più pubblicamente data dall’amministrazione in merito all’avvio dei lavori - con il cronoprogramma dei lavori pubblicato sul sito del comune, che riporta ancora la data del 1 luglio 2026 per via Berchet e quella del 1 settembre per Viale Don Minzoni -, abbiamo chiesto oggi in aula notizie in merito con un question time. 

Si tratta infatti di un tema di estremo interesse per i residenti e commercianti del quartiere 2, e stigmatizziamo l’assenza di assemblee pubbliche o anche di comunicazioni che facciano chiarezza in merito al cronoprogramma, posto che ormai il suo rispetto è saltato. 

L’assessore ha risposto in aula ricordando le riunioni promosse nel mese di Marzo da Confcommercio e Confesercenti, che mesi fa avevano organizzato a favore dei propri iscritti proprio in vista dell’avvio a luglio dei lavori, ma non si trattava di assemblee pubbliche ed in ogni caso anche in quel contesto venne confermata la partenza dei lavori a Luglio. 

A fine Luglio, invece, ci siamo arrivati, e quello che constatiamo è un lavoro ancora in corso dei tecnici dell’amministrazione in loco per cercare di capire come e dove allocare il cantiere in zona Cure, dal momento che la prima soluzione della ditta aggiudicataria dei lavori aveva previsto di allocare il cantiere sotto alla tettoia del nuovo Mercato delle Cure, con relativo sgombero degli ambulanti. Cosa non da poco, posto che il trasferimento del mercato ha un impatto notevole non solo per gli ambulanti, ma anche per i commercianti in sede fissa e per i residenti della zona. Peraltro, questa volta il trasferimento sarebbe ancora più difficile per la necessità di trovare un altro luogo dove trasferire il mercato, e con i lavori in corso in zona stadio (mentre quelli al Padovani paiono fermi al palo) la situazione sarebbe ancora più difficoltosa. 

Dopo vari sopralluoghi dei tecnici dell’amministrazione in piazza delle Cure, si è poi arrivati a ridurre l’impatto dell’ingombro del cantiere nella zona del mercato, che sarà quindi pare solo parzialmente occupato dal cantiere. Ancora però non è chiara la viabilità alternativa, non è chiaro se anche il parcheggio sarà occupato solo in parte dal cantiere o interamente, e quali soluzioni sono state messe in campo per garantire comunque l’accessibilità di quella zona da parte anche delle persone diversamente abili, dal momento che l’assessore oggi ci ha pure confermato della chiusura del sottopasso delle cure nella fase dei lavori, e questo rappresenta un grave ostacolo per persone con disabilità.

Lo scorso Aprile anche il nostro gruppo ha promosso con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti una riunione a cui ha partecipato un tecnico dell’amministrazione - che ringraziamo per la disponibilità - dove questi aspetti sono stati evidenziati, così come quelli legati all’impatto climatico che l’abbattimento degli alberi avrà per viale Don Minzoni e il liceo Pascoli, e per le altre zone interessate dagli abbattimenti di grossi alberi. 

Infine, resta la preoccupazione per la mancanza di risposta della Giunta alla nostra domanda relativa al se l’amministrazione sia già in possesso di tutti gli studi di fattibilità e della progettazione esecutiva del passaggio della tramvia sotto al passante ferroviario delle Cure. Dopo quello a cui stiamo assistendo in merito all’incognita della tenuta del Ponte da Verrazzano, ormai non ci sorprenderemmo più di nulla, posto che più tecnici individuano in quel passaggio un elemento assai critico e difficile da realizzare in fase esecutiva. 

Da alcune interlocuzioni dei tecnici del Comune con i commercianti del posto, è emerso anche il possibile slittamento dei lavori a Gennaio, anche per far passare il periodo di Natale ai commercianti e al rione senza l’ingombro del cantiere. 

Nella risposta della giunta in aula oggi non si è fatto menzione a date o previsioni, ma solo al lavoro che è ancora in corso per la cantierizzazione, e che sarebbe bene fosse condivisa il più possibile proprio perché impatterà molto quel quartiere. E torniamo quindi a chiedere un’assemblea pubblica promossa dall’amministrazione e dal quartiere, per dare notizie e confrontarsi con quei cittadini attivi che sono una risorsa preziosa per l’amministrazione se abilitati e coinvolti nei processi decisionali”. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

27/07/2026, 18:52

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