Salta al contenuto principale Skip to footer content

Del Re e Berti (Firenze Democratica): “RSA Le Civette: l’Asl conferma la chiusura. Comune e Asl chiariscano il progetto per San Salvi e si adoperino per lavoratori e pazienti”

Data:

17 Settembre 2026

Tempo di lettura:

5 minuti, 27 secondi

Consiglio comunale
capogruppo firenze democratica
Firenze democratica
quartiere 2

Descrizione

Queste le dichiarazioni delle esponenti di Firenze Democratica, Cecilia Del Re e Serena Berti:

“La chiusura della RSA pubblica Le Civette di San Salvi al 31 dicembre 2026 è stata confermata ieri dall’ASL Toscana Centro nell’incontro con i sindacati, al quale erano presenti anche Proges, gestore della struttura, e la Società della Salute.

È una conferma che ci preoccupa e che rende ancora più urgente una presa di posizione chiara del Comune e della Società della Salute. Non siamo più di fronte a un’ipotesi, ma a una decisione che produce conseguenze concrete sugli anziani ospitati, sulle loro famiglie e sui lavoratori.

Secondo quanto riferito dai sindacati, Proges avrebbe comunicato l’intenzione di avviare una procedura di licenziamento collettivo per 29 lavoratrici e lavoratori in conseguenza della cessazione dell’attività. L’ASL avrebbe manifestato una disponibilità di massima a individuare soluzioni per la ricollocazione del personale, ma ad oggi non risulta presentato alcun piano concreto.

Non è realistico pensare che a poco più di tre mesi dalla chiusura si possa semplicemente trasferire personale con 10, 15 o 20 anni di anzianità in altre strutture senza conseguenze. Occorre garantire la tutela delle condizioni economiche e contrattuali maturate e riconoscere il valore delle professionalità che da anni assicurano la continuità assistenziale.

Perché la RSA non può rimanere, mentre gli stessi spazi possono essere utilizzati per altri servizi?

“L’ASL motiva la chiusura con problemi strutturali e di sicurezza e con la necessità di interventi più consistenti di quanto inizialmente previsto, tali da rendere incompatibile la permanenza della RSA durante i lavori.

Questa spiegazione deve essere accompagnata da una trasparenza assoluta sugli atti tecnici e sul progetto per San Salvi. La domanda è semplice: se la RSA non può più rimanere a causa dei problemi strutturali e degli interventi necessari, perché gli stessi spazi possono essere destinati ad altri servizi?

Vogliamo sapere quali lavori siano necessari per i servizi che l’ASL intende trasferire a San Salvi e, in particolare, per la Centrale Operativa Territoriale (COT), che l’assessore e presidente della Società della Salute Nicola Paulesu ha dichiarato in Consiglio comunale il 7 settembre sarà ospitata lì, e quali siano invece gli interventi che renderebbero impossibile mantenere la RSA.

Se esiste un progetto per trasformare gli spazi oggi occupati dalla RSA, quel progetto deve essere reso pubblico: bisogna conoscere le criticità riscontrate, gli interventi necessari, i costi, gli spazi interessati e le ragioni per cui questi ultimi sarebbero incompatibili con la RSA ma utilizzabili per altri servizi.

Tre anni per adeguare la struttura: cosa è successo? 

“Le Civette aveva già subito nel 2023 una riduzione della capacità da 40 a 20 posti, presentata all’epoca come temporanea e collegata a lavori di manutenzione. È stato inoltre chiuso il Centro Diurno per persone con Alzheimer e demenza, autorizzato per 15 posti.

Solo oggi ci viene detto che i lavori sono molto più complessi del previsto. Ma cosa è stato fatto concretamente in questi quasi tre anni? Perché non si è arrivati al ripristino della capacità originaria? E soprattutto: quali atti tecnici hanno portato alla decisione definitiva di chiudere?”

Una chiusura di un luogo pubblico mentre mancano posti nelle RSA 

“La decisione arriva in un momento nel quale la domanda di assistenza residenziale è superiore all’offerta disponibile. Al 31 dicembre 2025 risultavano 206 persone in lista di attesa per una RSA a Firenze, mentre non risultavano posti liberi nelle 35 strutture accreditate presenti in città.

Chiudere una delle poche RSA pubbliche della città significa sottrarre capacità assistenziale proprio quando le famiglie faticano a trovare un posto. Le Civette hanno inoltre una quota sociale particolarmente contenuta e il trasferimento degli anziani potrebbe avere conseguenze economiche importanti sulle famiglie.

Non possiamo accettare che, a pochi mesi dalla chiusura, non sia ancora stata individuata una soluzione alternativa concreta e adeguata. La continuità assistenziale non può essere affidata a promesse generiche.”

Comune e Società della Salute devono assumersi una responsabilità politica 

“Il Comune di Firenze non può limitarsi a prendere atto delle decisioni dell’ASL. La Società della Salute è il luogo nel quale Comune e ASL programmano insieme i servizi sociosanitari del territorio: per questo chiediamo all’Amministrazione una posizione politica chiara sul futuro della RSA Le Civette.

Ci aspettiamo dal Comune - come già avvenuto al Quartiere 2 con l'approvazione della mozione di Firenze Democratica e Sinistra Progetto Comune, fatta propria da tutti i consiglieri del Quartiere 2 - una presa di posizione ferma, dall’ASL la totale trasparenza sugli atti tecnici e sul progetto per San Salvi, e garanzie concrete per la continuità assistenziale degli ospiti e la tutela dei lavoratori.

Continuiamo a chiedere che venga tutelata almeno l’attuale capacità delle Civette, senza ulteriori riduzioni, e che si lavori per tornare ai 40 posti originariamente previsti, valutando anche il ripristino del Centro Diurno per le persone con Alzheimer e demenza. Sulla annunciata chiusura della RSA Le Civette non c’è stata trasparenza ed è totalmente mancato il ruolo del pubblico e della politica a difesa di un servizio socio sanitario fondamentale come quello di una RSA pubblica e della vocazione dell’area di San Salvi”. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

17/09/2026, 11:57

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli?2/2

Inserire massimo 200 caratteri