Del Re e Berti (Firenze Democratica): “Avvio lavori tramvia linea Campo di Marte a Novembre. Anche chi è a favore della tramvia chiede attenzione alla progettazione e agli aspetti ambientali”
28 Settembre 2026
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Descrizione
Queste le dichiarazioni delle consigliere di Firenze Democratica, Cecilia Del Re e Serena Berti:
“A fine luglio, avevamo chiesto in aula quando sarebbero partiti i lavori della tramvia per Campo di Marte, posto che il cronoprogramma online indicava (ed indica) come data di avvio il 01.07.2026; e avevamo chiesto anche quando sarebbe stato presentato il progetto al consiglio, dal momento che dopo oltre 2 anni di mandato mai il progetto definitivo era stato presentato in commissione mobilità e neppure al consiglio di quartiere 2, nonostante le oltre 200 firme presentate dai cittadini del quartiere 2 nel marzo 2025 per saperne di più su questo progetto e poi sui futuri cantieri.
L’assessore alla mobilità, infastidito dalla domanda e dal fatto che avevamo informalmente appreso di un possibile slittamento dei lavori a Dicembre, ci rispose che i lavori sarebbero iniziati “a Settembre inoltrato”, e che le assemblee con i cittadini “già le avevano fatte”: ovvero quelle promosse da Confesercenti e Confcommercio.
Di fronte a tale risposta, e posto che chi aveva visionato il progetto esecutivo (non ancora pubblico, ancora nessuno lo ha visto) lanciava segnali di allarme per le numerose alberature da abbattere, abbiamo chiesto in estate con le altre minoranze la convocazione della commissione mobilità per avere un’illustrazione almeno del progetto definitivo in questione e di quello che era ancora possibile fare per migliorarlo.
In occasione della suddetta commissione, lo scorso 9 settembre, l’assessore ci ha fatto presente che dalla delibera di indirizzo del 2021 a quella del progetto definitivo del dicembre 2025 erano state apportate modifiche per migliorare l’inserimento dell’opera salvaguardando alcuni snodi verdi. E ha poi aggiunto di aver creato un gruppo di lavoro interno al comune per cercare di incrementare ancora la presenza del verde lungo il tracciato. Ci pare il segno evidente che le legittime paure della cittadinanza - specie di fronte alle estati sempre più torride - e le critiche (anche competenti) al progetto hanno avuto una conseguenza positiva, quanto per lo meno alla creazione di un gruppo di lavoro interno.
Non siamo mai stati contrari alla tramvia, compresa quindi quella a Campo di Marte, ma essere a favore della tramvia non vuol dire essere a favore di qualsiasi tipo di progettazione con una delega in bianco per l’assessore alla mobilità di turno, che segue il progetto con il sindaco di turno.
Dopo l’approvazione del piano del verde, e dopo che da oltre 20 anni si continua a progettare la tramvia con le stesse modalità (e ditte) e senza che i pareri siano resi dagli uffici interni, direzione ambiente in primis, nonostante l’approvazione del Piano del Verde, ci chiediamo se sia stato fatto il massimo per valutare tutte le opzioni possibili nella progettazione per salvaguardare gli aspetti ambientali e di sostenibilità dell’opera.
Chi ha rilasciato i parere positivi per questi aspetti? Non la direzione ambiente, ci è stato risposto, e allora abbiamo chiesto di leggerli con accesso agli atti.
Alcuni tracciati di questa linea ci lasciano infatti perplessi - posto che erano emerse pubblicamente anche delle alternative, a nostro avviso maggiormente valide e meno impattanti - così come ci lascia basiti la (non) gestione dei cantieri e il rapporto con la cittadinanza.
Siamo a metà mandato, si legge oggi sui giornali che i lavori inizieranno a novembre, e non c’è stata alcuna assemblea pubblica fino ad ora sul tema, come quelle fatte negli anni addietro per le altre linee; non un consiglio di quartiere dedicato al tema, e una sola commissione mobilità convocata solo perché chiesta congiuntamente dalle minoranze.
Se in questi anni fossero stati fatti davvero incontri con la cittadinanza e vi fosse stato un percorso nelle commissioni competenti, oggi l’amministrazione avrebbe avuto da fornire risposte concrete a chi denuncia la mancanza di partecipazione e di ascolto, e non si ritroverebbe a commissionare sondaggi che sappiamo già quali risultati roboanti avranno.
La prima contestazione sulla linea per Campo Marte Rovezzano e il tema alberature viene da Europa Verde nel 2023, che oggi siedono in maggioranza. Sono passati 3 anni ma al di là della poche varianti presentate, non abbiamo visto miglioramenti e nel mezzo c’è stato anche un Piano del Verde (a quello abbiamo votato a favore, al Poc contrari).
Ed eviterebbe di dover ricorrere sempre al voto dato dai cittadini in occasione delle tornate elettorali, come se fosse necessario coinvolgere i cittadini una volta sola ogni 5 anni.
Non è solo il SE fare le cose, ma anche il COME. E sulla progettazione della tramvia e del trasporto pubblico locale ci sono ampi di margini di miglioramento”. (s.spa.)

