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Del Re, Berti, Gasperini (Firenze Democratica): “Un anno dalla scomparsa di Marco e Ciro. Venerdì scorso in piazza Tasso per ricordarli”

Data:

13 Aprile 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 32 secondi

Descrizione

Queste le dichiarazioni delle esponenti di Firenze Democratica: 

“È passato un anno da quel giorno in cui Marco e Ciro sono stati trovati senza vita in Piazza Tasso. Un anno in cui non sono emerse né le cause della loro morte, né elementi utili a ricostruire il percorso che ha portato due persone senza dimora, seguite dai servizi, a trovare l’ultimo riparo sulle panchine di un giardino pubblico.

Venerdì pomeriggio ci siamo ritrovati in Piazza Tasso per ricordarli. Insieme a noi c’erano persone che li avevano conosciuti da vicino e gli amici di Fuori Binario, Periferie al Centro. Da questo momento di memoria sono emerse con forza le contraddizioni di un sistema che, evidentemente, in qualcosa non ha funzionato.

Secondo l’ultima rilevazione Istat del gennaio 2026, Firenze registra una delle percentuali più alte di persone che vivono in strada, pari al 59 per cento, rispetto ad altre città (la seconda più alta d’Italia dopo Genova). Un dato che impone un’assunzione di responsabilità collettiva.

Non siamo più di fronte ad un’emergenza perché ciò che dura da anni è ormai una realtà strutturale. E come tale va affrontata.

Quando, nel settembre 2024, presentammo insieme a SPC una proposta al Quartiere 2, da cui proveniva Marco, per avviare un coordinamento e rivedere il sistema di accoglienza, era anche a lui che volevamo dare una risposta. Quella mozione fu respinta, con motivazioni che appaiono, anche a distanza di tempo, del tutto irrilevanti.

La risposta, invece, era dovuta a Marco e a tutte le persone a cui vengono ancora negati diritti fondamentali. A partire dalla residenza, su cui sappiamo esserci molti problemi. Senza di essa non si ha accesso alla tessera sanitaria, indispensabile non solo per avere un medico e accedere ai servizi socio sanitari, ma anche per azioni quotidiane come intestarsi una SIM telefonica.

Chi è senza casa può, in alcuni casi, accedere all’albergo popolare. Ma dai racconti raccolti emergono criticità evidenti: permanenze limitate nel tempo, accesso consentito solo nelle ore notturne, e furti frequenti. Marco, ad esempio, era ospite fino al 31 dicembre 2024. Dopo quella data, non un’alternativa.

Chiederemo ancora di fare chiarezza sulla morte di Marco e Ciro, deceduti a pochi giorni di distanza nello stesso luogo, senza che si abbiano notizie sugli esiti delle autopsie. Per loro, e per tutti coloro che come loro non hanno voce”. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

13/04/2026, 12:17

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