Danti, "Consulta frena Regioni, governo dia risposte su salario minimo"
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30 Aprile 2026
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“La decisione della Corte costituzionale italiana interviene su un piano tecnico, ma non cancella la necessità di una battaglia di giustizia sociale: garantire salari dignitosi e contrastare il lavoro povero”. Lo afferma l’assessore al lavoro Dario Danti, commentando la bocciatura della norma regionale sul salario minimo negli appalti della Regione Toscana.
“Se le Regioni non possono intervenire per limiti di competenza, allora il Governo deve assumersi la responsabilità di legiferare, invece di bloccare iniziative che vanno nella direzione di tutelare i lavoratori”, aggiunge.
“E mentre si impugnano le leggi regionali, il decreto del Governo sul lavoro si muove in una direzione sbagliata: non affronta davvero il nodo dei salari bassi e rischia di legittimare una competizione al ribasso che penalizza proprio chi lavora”, prosegue Danti.
“Il rischio è lasciare tante persone senza tutele adeguate. Noi continueremo a sostenere le imprese sane e a contrastare ogni forma di dumping contrattuale - ha concluso l'assessore al lavoro - non sarà una sentenza a fermare questa battaglia: continueremo a lavorare in tutte le sedi istituzionali perché il diritto a una retribuzione dignitosa diventi una realtà concreta. I nostri bandi comunali continueranno a prevedere il requisito del salario minimo laddove il contratto di miglior favore non preveda una paga oraria di 9 euro”. (fn)

