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Cultura, il Sistema Documentario Integrato dell’Area Fiorentina (SDIAF) cresce: nove nuovi ingressi tra biblioteche e archivi di eccellenza

Dettagli

Bettarini: "Patrimoni unici che diventano bene comune e condiviso, un salto di qualità per la nostra rete di oltre 3 milioni di documenti"
Data:

10 Aprile 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 36 secondi

Descrizione

Il patrimonio culturale condiviso dell’area fiorentina si arricchisce. La Giunta comunale, su proposta dell’assessore alla cultura Giovanni Bettarini, ha approvato l’adesione di nove nuovi prestigiosi istituti culturali alla rete SDIAF (Sistema Documentario Integrato dell’Area Fiorentina),  la rete che ad oggi conta oltre 100 istituti tra biblioteche e archivi, con un patrimonio che supera i 3 milioni di documenti (libri, riviste, file digitali, mappe e manoscritti) e di cui ne fanno parte anche le 13 biblioteche civiche di Firenze e altre 22 biblioteche dei 17 comuni che ne fanno parte.

Le nuove realtà, che spaziano dall’arte sacra alla cultura queer, dalla moda alla mineralogia, portano in dote un patrimonio di documenti di altissimo rilievo qualitativo e quantitativo, consolidando Firenze e la sua area metropolitana come uno dei poli documentari più avanzati e specializzati d'Italia.

Le nuove adesioni 

Il sistema accoglie l'Archivio dell’Accademia di Belle Arti di Firenze; la Biblioteca dell’Accademia Italiana di arte, moda e design; la Biblioteca Biblia (Associazione laica di cultura biblica); la Biblioteca Ireos (Centro servizi comunità Queer); la biblioteca dell’associazione Arcton (Archivi dei cristiani nella Toscana del Novecento); la biblioteca dell’Associazione Mineralogica Fiorentina; la biblioteca del Cral già Banca Toscana; la biblioteca Archivio Andrea Marescalchi e la biblioteca dell’Archivio dell’Arcidiocesi di Firenze. 

"L'ingresso di questi nove istituti nello SDIAF è un salto di qualità straordinario per la nostra rete documentaria" dichiara l’assessore Giovanni Bettarini. "Integriamo patrimoni unici, spesso frutto di specializzazioni settoriali preziose, che da oggi saranno ancora più accessibili a studiosi, studenti e cittadini. Dalla moda alle radici cristiane del Novecento, fino alla tutela delle identità queer e alla ricerca scientifica, lo SDIAF dimostra di essere un sistema vivo, inclusivo e capace di valorizzare le tante anime culturali del nostro territorio. Il nostro obiettivo resta quello di fare della conoscenza un bene comune, mettendo a sistema le eccellenze per offrire servizi bibliotecari sempre più integrati e moderni". 

Tutti così condividono il proprio patrimonio: nel caso delle biblioteche il loro catalogo confluisce nel catalogo unico on line: così anche il patrimonio di una piccola realtà associativa, confluendo in Sdiaf diventa visibile a tutti. 

Per i nuovi aderenti l'integrazione permetterà una partecipazione attiva ai servizi comuni del sistema, garantendo una maggiore visibilità ai propri fondi e una gestione ottimizzata delle risorse documentarie.

 

(sp)

 

Ultimo aggiornamento:

10/04/2026, 13:37

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