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Cristiano Balli (Vice Capogruppo PD): “Ridurre l’impatto ambientale tramite un’economia circolare dei rifiuti”

Data:

19 Gennaio 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 26 secondi

Descrizione

“Si è svolto un incontro fra il Comune di Firenze e ATO Toscana Centro – ha detto il vice capogruppo del Partito Democratico Cristiano Balli che ha presentato una domanda d’attualità alla quale ha risposto la vice sindaca ed assessora all’ambiente Paola Galgani – che apre il confronto fra le Istituzioni ed i principali stakeholders del territorio, sulla gestione integrata dei servizi ambientali e sulla governance del settore rifiuti. Mi auguro sia stato fatto un passo avanti decisivo nella gestione integrata, nella direzione della riduzione del rifiuto ed una ottimizzazione della governance dei servizi ambientali.

La vice sindaca ed assessora all’ambiente ci ha risposto che l’incontro è stato promosso dall’ATO Toscana Centro che rappresenta 65 Comuni per un confronto – ascolto a seguito dell’approvazione, da parte della Regione Toscana, del nuovo piano dell’economia circolare ad inizio 2025. C’è stata la richiesta di dare continuità a questo confronto ed è stata fatta una fotografia della situazione dell’ATO Toscana Centro. C’è stata una diminuzione complessiva dei rifiuti, negli ultimi anni è diminuita di 70.000 tonnellate con i rifiuti urbani residui, le frazioni secche indifferenziabili scese di 100.000 tonnellate con una percentuale di raccolta che si avvicina al 70%, dati certificati al 2024. In alcuni Comuni abbiamo superato gli obiettivi regionali con l’obiettivo di arrivare nel 2028 al 75%. Si è parlato, inoltre, della prossimità e dell’autosufficienza dal punto di vista impiantistico che ha a che fare con la sostenibilità ambientale, la sostenibilità tariffaria, economica e sociale. Una sfida complessa che va affrontata tutti insieme.

Gli ambiti della sostenibilità tariffaria, economica e sociale – ha concluso il vice capogruppo PD Balli – devono far parte della strategia del rifiuto che entra, di fatto, in tutte le case, che entra, di fatto in tutte le imprese. La gestione del rifiuto e la sua sostenibilità entra nello sviluppo sostenibile delle nostre città, dei nostri Comuni e dove si dovrà contraddistinguere la nostra Amministrazione anche se il percorso è difficile. Uno dei nodi importanti da sviluppare sarà il piano industriale che dovrà rispondere in maniera puntuale a questi tre ambiti per avere un nuovo modello di visione del rifiuto che può diventare una risorsa per la nostra città e per i nostri territori”. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

19/01/2026, 18:14

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