Descrizione
“Si va verso una soluzione – ha detto in Consiglio comunale il vice capogruppo del Partito Democratico Cristiano Balli che ha presentato un question time al quale ha risposto l’assessora all’urbanistica Caterini Biti – per l’ex Prestige, sul tratto collinare di via Burci al Poggetto. Si tratta di un intervento auspicato ed importante che merita grande attenzione perché si va ad intervenire in una situazione abbastanza delicata. C’è la necessità di sorvegliare in maniera importante sia la fase di cantiere, sia la realizzazione definitiva dell’opera che volge verso la residenza. La proposta di variante verrà portata in Commissione già nella prossima settimana e ci si augura che venga approvata dal Quartiere 5 il prossimo 1° luglio. C’è la possibilità di ridare vita nuova a quella zona di Via Burci, nella collina del Poggetto, una collina prestigiosa con l’abbattimento di quello che è ormai conosciuto come il mostro del Poggetto. La zona verrà riqualificata con cinque nuove palazzine, ci sarà una palazzina intera dedicata all’ambito sociale, come da piano operativo comunale che è stato approvato da questo Consiglio, e di dare risposte alla crisi abitativa di questa di questa città.
È stato inserito un diritto di prelazione per il Comune. Alla fine dei 20 anni previsti il piano operativo indica la fine per l’affitto calmierato. Questo permetterà al Comune di tenere aperta una porta per capire se dopo questi 20 anni la crisi abitativa avrà ancora necessità di risposte così da poter partecipare con le risorse che riteniamo necessarie.
Ci saranno la riqualificazione del verde, ci saranno nuovi parcheggi, anche pubblici.
La delibera è già stata illustrata anche al Quartiere. Sarà poi compito della Commissione urbanistica e del Consiglio comunale – conclude il vice capogruppo PD Cristiano Balli – perfezionare questa delibera di variante che credo abbia la possibilità di sciogliere un nodo che fino a ieri sembrava irrisolvibile e oggetto di preoccupazione per i residenti, per occupazioni e per quello che si chiama con una parola generica degrado che, a volte, riguarda anche la miseria di tante persone”. (s.spa.)

