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CPR in Toscana, Fratelli d'Italia: “Si farà perché la sinistra non ha mai offerto un’alternativa”

Data:

15 Aprile 2026

Tempo di lettura:

1 minuto, 10 secondi

Descrizione

“La notizia dell’individuazione di un’area ad Aulla per la realizzazione del nuovo CPR in Toscana, con le verifiche di fattibilità ancora in corso, segna un passaggio chiaro: quando per anni si dice solo no, senza indicare soluzioni, prima o poi decide lo Stato.
Le reazioni della sinistra non sorprendono. Ancora una volta si contesta, si protesta, ma senza proporre alcuna alternativa concreta per affrontare il tema dell’immigrazione clandestina, dei rimpatri e della sicurezza. Ed è proprio per questo che il CPR si farà.
Non si può, da un lato, denunciare problemi sul fronte della sicurezza e, dall’altro, opporsi a ogni strumento utile a governarli. Anche questo è sicurezza: regole certe, controllo del territorio e rimpatri effettivi per chi non ha titolo per restare in Italia.
Se la sinistra ritiene questa scelta sbagliata, dica chiaramente quale sia la sua proposta. Perché dire sempre no non è governare: è lasciare i problemi irrisolti.
Quando manca un’alternativa seria, le decisioni arrivano comunque. State sereni: lo Stato c'è”. 

Lo dichiarano i consiglieri di Fratelli d'Italia Angela Sirello (capogruppo), Matteo Chelli, Giovanni Gandolfo e Alessandro Draghi

(fdr)

Ultimo aggiornamento:

15/04/2026, 20:01

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