Commercio di prossimità, il Consiglio comunale approva all’unanimità la risoluzione a sostegno della proposta di legge di Confesercenti. Andrea Ciulli (PD): “Un segnale forte per salvare negozi e botteghe di quartiere”
27 Luglio 2026
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Descrizione
Il Consiglio comunale di Firenze ha approvato all’unanimità la risoluzione, presentata dai consiglieri Enrico Ricci, Andrea Ciulli, Cristiano Balli ed Enrico Conti, a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti Nazionale per la rigenerazione urbana e il rilancio del commercio di prossimità.
L’atto invita il Governo a sostenere l’iter parlamentare della proposta, che prevede l’istituzione delle Zone Economiche Speciali di Prossimità (ZESpro), un Fondo nazionale dedicato e nuovi strumenti fiscali e amministrativi per contrastare la desertificazione commerciale e tutelare i negozi di vicinato.
“Il voto unanime del Consiglio comunale – dichiarano i firmatari – rappresenta un messaggio chiaro: il commercio di prossimità è un presidio economico, sociale e di sicurezza che va difeso. Le botteghe e i negozi di quartiere non sono solo attività economiche, ma luoghi di relazione, identità e coesione per le nostre comunità.”
Negli ultimi dieci anni la Toscana ha perso oltre 4.800 attività commerciali, con una riduzione del 15,2% del commercio al dettaglio. Una crisi aggravata dall’aumento dei costi energetici, dalla concorrenza dell’e-commerce, dall’incremento dei canoni di locazione e dallo spopolamento di molti quartieri.
“Firenze ha già messo in campo strumenti importanti per sostenere le attività storiche e il commercio di vicinato – proseguono i consiglieri – ma servono misure nazionali capaci di rafforzare il lavoro dei Comuni. Le ZESpro rappresentano un’opportunità concreta per dare nuove risorse ai territori, favorire gli investimenti e mantenere vivi i nostri quartieri.”
“Ringraziamo tutte le forze politiche che hanno sostenuto questa risoluzione. L’approvazione all’unanimità dimostra che, sulla tutela del commercio di prossimità e delle botteghe storiche, Firenze sa trovare una visione comune. Adesso chiediamo al Governo di ascoltare la voce dei territori e di sostenere una proposta che può contribuire concretamente alla rigenerazione urbana e alla salvaguardia dell’identità delle nostre città”. (s.spa.)

