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Cittadinanza onoraria Machado, Locchi (FI): “Errore politico e culturale della maggioranza non concederla a chi si è battuta e si batte per libertà e diritti”

Data:

6 Luglio 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 40 secondi

Consiglio comunale
capogruppo Forza Italia

Descrizione

Questo il testo dell'intervento in aula del capogruppo di Forza Italia Alberto Locchi

“Signor Presidente, colleghe e colleghi Consiglieri,

oggi siamo chiamati a esprimerci su un atto che va oltre gli schieramenti politici e che riguarda il significato stesso della cittadinanza onoraria: riconoscere il valore di chi, con coraggio e determinazione, ha dedicato la propria vita alla difesa della libertà, della democrazia e dei diritti fondamentali.

María Corina Machado rappresenta tutto questo.

Da anni è il volto di una battaglia politica condotta con mezzi pacifici, pagando un prezzo personale altissimo: intimidazioni, persecuzioni, limitazioni dei propri diritti politici e continui tentativi di ridurre al silenzio la sua voce. Eppure non ha mai rinunciato a chiedere elezioni libere, istituzioni democratiche e il rispetto della volontà popolare.

Firenze è la città che, nei secoli, ha fatto della libertà, della dignità della persona e del coraggio civile alcuni dei propri valori più profondi. Conferire la cittadinanza onoraria a María Corina Machado avrebbe significato riaffermare questa tradizione, offrendo un riconoscimento simbolico a chi continua a battersi per principi universali che non appartengono né alla destra né alla sinistra, ma al patrimonio comune delle democrazie.

Per questo considero profondamente sbagliata la scelta della maggioranza di respingere questa proposta.

Si è sostenuto che la cittadinanza onoraria dovrebbe essere riservata a figure unanimemente condivise. Ma la storia insegna che coloro che difendono la libertà, molto spesso, non sono stati unanimemente condivisi nel momento in cui combattevano le loro battaglie. Le istituzioni hanno il dovere di saper riconoscere il valore morale di certe scelte anche quando esse si collocano dentro vicende politiche ancora aperte.

Respingere questo riconoscimento significa perdere un'occasione per affermare, con chiarezza, da che parte stanno Firenze e le sue istituzioni: dalla parte di chi difende la democrazia, il pluralismo e i diritti fondamentali.

Non è un voto contro qualcuno. È un voto a favore di valori universali che dovrebbero unire ogni democratico, indipendentemente dall'appartenenza politica.

Per questo Forza Italia sostiene convintamente questa proposta e continuerà a promuovere ogni iniziativa che dia voce a chi lotta pacificamente contro l'autoritarismo e per la libertà dei propri cittadini.

Mi auguro che, al di là dell'esito della votazione, ciascuno rifletta sul significato profondo di questo gesto. Le cittadinanze onorarie parlano della persona che le riceve, ma raccontano anche chi siamo noi. Oggi avevamo l'opportunità di dire che Firenze non resta indifferente davanti a chi difende la libertà. Ritengo che rinunciare a farlo sia stato un errore politico e, soprattutto, un errore culturale”.

(fdr)

Ultimo aggiornamento:

06/07/2026, 16:05

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