“Il Presidente del Q5 a Lady Radio ritiene che chi osa avere un pensiero sulla dilagante delinquenza che imperversa sotto il ‘protettorato rosso’ nel suo quartiere sia da “tirargli una testata”.
Dopo aver mandato accidenti a pagine della storia, il presidente del Q5, non nuovo a uscite infelici (per usare un eufemismo), ha sostituito l’olio di ricino con le testate. In effetti, davvero occorre fare i cortei contro il fascismo, ma quello rosso però, che ormai è fuori controllo a Firenze.
Il Presidente del Q5 lo è di tutta la cittadinanza, non solo di chi lo ha votato. Dimentica il nobile valore del suo ruolo, tanto da voler prendere a testate chi non la pensa come lui. Con ciò denota inadeguatezza a ricoprire la carica, che meriterebbe ben altro profilo, perché dimentica che per lottare contro la prevaricazione, proprio atti di prevaricazione come i suoi non andrebbero mai e poi mai fatti.
Vediamo ora che provvedimenti adotterà un PD che rivendica di essere inclusivo, pacifista e portavoce di Firenze Città di Pace”.
Lo dichiarano i consiglieri Luca Santarelli (Gruppo Misto-Noi Moderati), Angela Sirello, Matteo Chelli, Giovanni Gandolfo e Alessandro Draghi (FDI), Eike Schmidt, Paolo Bambagioni e Massimo Sabatini (Lista Schmidt), Alberto Locchi (FI) e Guglielmo Mossuto (Lega)
(fdr)