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“Se la rete elettrica va in crisi già oggi per l'aumento dei consumi estivi, è evidente che non possiamo limitarci a rincorrere le emergenze. Il Comune deve fare di più e assumere un ruolo di guida nei confronti del gestore della rete”. È quanto dichiara il capogruppo del Movimento 5 Stelle Lorenzo Masi, intervenuto oggi in Consiglio comunale con una domanda di attualità sui ripetuti blackout che nei giorni scorsi hanno lasciato senza corrente, per ore e senza alcun preavviso, centinaia di famiglie e attività del quartiere di San Frediano.
Nella risposta all’Aula, l’assessora Sparavigna ha spiegato che il Comune non era stato preventivamente informato dei guasti e che l'Amministrazione condivide la richiesta di una maggiore tempestività sia negli interventi sia nella comunicazione ai cittadini. Ha inoltre evidenziato come l'aumento delle temperature e dei consumi elettrici stia mettendo sotto pressione la rete di bassa tensione.
“È positivo che il Comune riconosca la necessità di pretendere un cambio di passo dal gestore – commenta Masi – ma ora servono azioni concrete. Palazzo Vecchio non può limitarsi a prendere atto dei problemi: deve pretendere risposte, tempi certi e investimenti”.
Per il consigliere il tema riguarda anche il futuro della città. “Se è vero, come è stato spiegato in Aula, che le temperature sempre più elevate e l'aumento dei consumi stanno mettendo in difficoltà la rete di bassa tensione, allora dobbiamo porci una domanda che riguarda il futuro di Firenze. Oggi incentiviamo giustamente l'acquisto di auto elettriche, ma siamo sicuri che la rete sia pronta a sostenere migliaia di ricariche domestiche? La transizione ecologica non può prescindere da una rete elettrica moderna e adeguata, altrimenti rischiamo di costruire politiche ambiziose su infrastrutture che non sono in grado di sostenerle”.
Masi chiede quindi all’Amministrazione di assumere un ruolo più incisivo nei confronti del gestore del servizio. “Il Comune convochi un tavolo permanente, chieda un quadro chiaro delle criticità della rete, un cronoprogramma degli interventi e ne monitori l’attuazione. Palazzo Vecchio rilascia le autorizzazioni necessarie agli interventi sul suolo pubblico e può svolgere un ruolo decisivo nel favorire gli investimenti e nel fare pressione affinché vengano realizzati nei tempi previsti”.
Infine il consigliere richiama l’attenzione sulla tutela dei cittadini. “Il blackout non significa soltanto restare senza luce. Spesso provoca danni a elettrodomestici, impianti e centraline, con risarcimenti difficili da ottenere. A questo si aggiunge un problema altrettanto grave: i cittadini vengono informati del disservizio soltanto quando si spengono le luci di casa. Chi gestisce un servizio essenziale deve garantire una comunicazione tempestiva e trasparente. I fiorentini hanno diritto non solo a un servizio efficiente, ma anche a essere informati e tutelati quando qualcosa non funziona”. (s.spa.)

