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Bilancio, Locchi (FI): “Manca una chiara volontà politica di indirizzare le risorse anche verso ciò che rende Firenze non solo bella sulla carta, ma vivibile nella realtà quotidiana”

Dettagli

Il testo dell’intervento del capogruppo azzurro in aula
Data:

30 Aprile 2026

Tempo di lettura:

5 minuti, 42 secondi

Consiglio comunale
capogruppo Forza Italia

Descrizione

Questo il testo dell’intervento sul rendiconto 2025 da parte del capogruppo di Forza Italia Alberto Locchi

“Intervengo su questo consuntivo economico 2025 con un senso di forte insoddisfazione, perché dietro i numeri che oggi ci vengono presentati emerge una visione della città che ritengo incompleta e, per molti aspetti, distante dalle esigenze quotidiane dei cittadini.

Un bilancio consuntivo non è soltanto una fotografia tecnica: è il riflesso delle priorità politiche di un’amministrazione. E proprio per questo, ciò che colpisce è ciò che manca. Manca un investimento serio, strutturato e riconoscibile sul decoro urbano, che non è un tema marginale o estetico, ma rappresenta la qualità della vita nei nostri quartieri ma anche l’orgoglio nostro, come amministratori, nel girare per le strade ed i quartieri della nostra città.
Parlo dei giardini pubblici e delle piazze troppo spesso trascurati, con manutenzioni insufficienti o tardive e pur apprezzando quel che è stato fatto nel Viale Malta o ai giardini Caponetto, sono preoccupato per quelli della Fortezza da Basso o quelli di Piazza Savonarola ma, come abbiamo recentemente dibattuto anche quelli del Campo di Marte o del piccolo spazio nel Viale Sanzio o Piazza Tasso che ha perduto ormai le speranze di avere dei bagni pubblici. E che dire del Parco del Mensola che è da anni sotto scacco di gruppi di spacciatori e sbandati. Spazi che dovrebbero essere luoghi di socialità, soprattutto per famiglie e anziani, e che invece appaiono in diversi casi poco curati, quando non addirittura in stato di abbandono.
Parliamo poi degli spazi comuni: marciapiedi, aree di passaggio che sono il biglietto da visita quotidiano della città. Anche qui, gli interventi risultano frammentari, non inseriti in una strategia chiara e continuativa con il risultato che è sotto gli occhi di tutti.
E poi c’è il tema, ormai cronico, delle transenne: installate spesso per emergenze o lavori, ma lasciate lì per mesi, talvolta anni, senza una reale necessità. Questo non solo deturpa l’immagine urbana, ma comunica una sensazione di provvisorietà permanente, di disordine amministrativo.
Non va meglio sul fronte degli arredi urbani e degli spartitraffico, le entrate della città dalle autostrade, in particolare quella di Firenze Nord raccontano di un’approssimazione gestionale ed un disinteresse per l’ordine urbano e il decoro... Panchine rotte, cestini insufficienti o maltenuti, elementi divisori del traffico degradati o privi di manutenzione come quelli dei viali di circonvallazione che potrebbero essere almeno verniciati o abbelliti con piante o fiori ed invece paiono quelli di una città abbandonata. Mi vengono in mente anche le aiuole di Porta a Prato perennemente sterrate e con due fili d’erba ingiallita sui bordi così come con troppo ritardo, specialmente in alcune zone, viene tagliata l’erba lungo i marciapiedi.
Soddisfazione invece per la prossima riqualifica di Piazza Vittorio Veneto – avendolo fra l’altro chiesto esplicitamente io stesso quando discutemmo il piano del verde – e felice per quel che verrà fatto in Piazza dell’Unità se pur con la dovuta cautela avendo tolto ulteriori parcheggi. Dove si metteranno le auto a Firenze? Ormai la realizzazione di nuovi parcheggi è perduta nella memoria: Beccaria, Alberti e Annigoni sono stati fatti fra il 2003 ed il 2007 se non sbaglio, poi il nulla cosmico, anche questo frutto di scelta politica di lotta alle auto come la realizzazione di ciclabili in vie troppo strette, lo scudo verde quadruplicando il biglietto nel parcheggio scambiatore di Novoli e via così…
Tutto ciò sono dettagli? No, sono segnali concreti di attenzione – o disattenzione – verso la città vissuta ogni giorno dai cittadini e, allo stesso tempo sono il biglietto da visita non solo per i turisti che ormai state combattendo senza arte né parte ma anche per chi viene in città per convegni, congressi o lavoro e per portare business economico. 
La sensazione è che si continui, presuntuosamente, a gongolarci dei nostri bei monumenti e del fascino del nostro centro storico, disinteressandoci, di tutto il resto, certi che tanto Firenze è Firenze!
E allora la domanda politica è semplice: possibile che in un bilancio come quello che oggi approviamo non si sia riusciti a destinare risorse adeguate e continuative a questi ambiti? Possibile che il decoro urbano continui a essere considerato un tema secondario?
Oppure, forse più semplice ma allora più grave, manca la volontà o la capacità di farlo? Credo che investire nella cura della città significhi investire nella sicurezza percepita, nel turismo di qualità, nel rispetto degli spazi pubblici e nel senso di appartenenza dei cittadini.

Resto anche in fiduciosa attesa che l’impegno che l’Amministrazione ha preso per cardioproteggere sempre meglio Firenze, si concretizzi con l’installazione di nuovi defibrillatori pubblici che, ad oggi, sono sempre gli stessi che mi impegnai a far mettere nel mio mandato consiliare 2009-14; poi, ancora manca l’aiuto alle Associazioni di volontariato volto a contribuire alle spese per i materiali utili alla formazione dei volontari ma anche dei cittadini affinché la cultura della rianimazione cardiopolmonare divenga prerogativa della nostra città.
Anche per queste ragioni, il mio giudizio su questo consuntivo non può che essere critico. Non perché manchino totalmente le risorse, ma perché è mancata una chiara volontà politica di indirizzarle anche verso ciò che rende Firenze non solo bella sulla carta, ma vivibile nella realtà quotidiana.
Mi auguro che per il futuro si possa invertire questa tendenza, riportando il decoro urbano al centro dell’azione amministrativa, con interventi concreti, programmati e visibili per rendere, davvero, la nostra città la più bella del mondo”.

Ultimo aggiornamento:

30/04/2026, 11:40

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