Alberto Locchi (Capogruppo Forza Italia): “La Tari dovrebbe rappresentare il corrispettivo di un servizio efficiente, ma non lo è assolutamente. Ecco perché questi aumenti sono fuori luogo”
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24 Luglio 2026
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Queste le dichiarazioni del capogruppo di Forza Italia Alberto Locchi
“Firenze è vittima consenziente della mancanza di impianti di smaltimento di rifiuti in Toscana senza i quali la TARI aumenterà all’infinito.
Girando per i quartieri, parlando con i cittadini fiorentini o con i gestori delle attività commerciali, si respira completa insoddisfazione riguardo il servizio di pulizia della città: cassonetti pieni, cumuli di cartone nell’area Unesco fino la tarda mattinata, cestini stracolmi.
Senza sminuire il lavoro degli operatori ecologici emerge però una indiscutibile mala organizzazione che, evidentemente, ha origine in una organizzazione e pianificazione del lavoro davvero approssimativa.
Alia, invece, dal 2024, anno in cui l’attuale Amministrazione è stata eletta, per scelta politica, ha spostato il focus aziendale sul capitale, sulla creazione dell’azienda multiservizi e sulla quotazione in borsa anziché lavorare sullo smaltimento rifiuti che, per la regione Toscana, è un problema immenso.
Senza impianti di smaltimento nostri, la TARI è destinata ad aumentare anno dopo anno!
Quando quindi la qualità percepita del servizio è bassa, ogni aumento viene vissuto come un abuso ingiustificato, si paga di più e si ha la sensazione di ricevere meno. E non si giustifichi questo disservizio con la solita tiritera dei tanti turisti che sporcano perché i turisti ci sono da prima del 2024 e la città era assai più pulita e presentabile.
Parlando poi del livello complessivo della tassazione, considerando che Firenze è undicesima nella classifica dei capoluoghi di provincia italiani e spendiamo tra i 312 ed i 332 euro per famiglia e, quindi, a buon ragione, considerata una delle più care d’Italia, non si può non ignorare che una TARI così onerosa cozzi con la volontà dichiarata dalla nostra Amministrazione di essere più attrattiva per chi dovrebbe venirci ad abitare.
Ma il tema politico non è solo come ripartire il costo ma chiedersi se davvero si sta facendo di tutto per contenere i costi, migliorare l’efficienza del sistema e ridurre progressivamente il carico sui contribuenti. Su questo aspetto credo che la delibera che verrà votata martedì sia molto conservativa, non vedo una vera riflessione sul rapporto tra costo del servizio e qualità dello stesso.
A partire dalla costruzione degli impianti di smaltimento che sono il nodo cruciale, non vedo una strategia a medio e lungo termine per ridurre la pressione fiscale e un’assunzione di responsabilità rispetto al crescente disagio manifestato dai cittadini ma… anche dalla stessa Sindaca Funaro recentemente sui quotidiani!
Eppoi il tema delle penalizzazioni economiche che hanno avuto tutti gli esercizi commerciali che hanno la loro attività lungo i nuovi tracciati della tranvia. La Giunta in effetti, in questa delibera, riconosce il danno subito ma concede soltanto un differimento di pagamento, ma rinviare una rata non significa compensare le perdite di fatturato! In tal senso presenterò un emendamento per richiedere una riduzione straordinaria della TARI a favore delle attività più penalizzate dalle opere tranviarie”. (s.spa.)

