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Affitti brevi, Gruppo PD a Palazzo Vecchio: “Da Salvini una proposta sbagliata, fuori tempo ed ideologica. Regolamentare non significa vietare, ma bensì governare e difendere il diritto all’abitare”

Data:

19 Maggio 2026

Tempo di lettura:

1 minuto, 57 secondi

Descrizione

“Le parole di Matteo Salvini sugli affitti brevi sono fuori tempo e rischiano di aggravare una situazione già molto delicata nelle città ad alta pressione turistica come Firenze. Oggi non servono nuove liberalizzazioni, ma strumenti per governare il fenomeno del turismo e ristabilire un equilibrio tra accoglienza e diritto ad abitare” lo dichiara il Gruppo PD a Palazzo Vecchio commentando le dichiarazioni del vicepremier e ministro delle Infrastrutture Salvini sul tema affitti brevi.

“L’abitabilità dei centri storici passa anche dalla capacità delle amministrazioni di regolamentare gli affitti brevi. Parlare di limiti non significa essere contro il turismo o contro la proprietà privata, ma difendere la possibilità per residenti, famiglie, studenti e lavoratori di continuare a vivere nei quartieri storici delle nostre città” continua la nota. “Salvini dovrebbe spiegare ai tanti cittadini che oggi non trovano più una casa in affitto nel centro di Firenze, o che vivono in palazzi quasi interamente trasformati in strutture turistiche, come si possa garantire il diritto alla casa senza alcuna forma di regolamentazione. Quando il numero dei turisti supera quello dei residenti, il rischio concreto è quello di svuotare i centri storici della loro identità sociale e civile”.
 

“Per questo serve una legge nazionale che consenta ai Comuni di autoregolamentarsi e definire regole chiare sull’accoglienza turistica, nel rispetto delle specificità dei territori. Firenze ha scelto di intervenire con responsabilità e nel pieno rispetto delle norme, mettendo al centro la tutela della vivibilità urbana e della comunità cittadina” aggiunge il Gruppo PD.
 

“Le sentenze hanno confermato la correttezza dell’impianto adottato dall’amministrazione comunale, riconoscendo la legittimità di strumenti pensati per tutelare l’interesse pubblico e l’equilibrio tra economia turistica e residenza. Regolamentare non significa vietare, ma governare un fenomeno complesso senza lasciare sole le città più esposte” conclude la nota del gruppo PD. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

19/05/2026, 17:15

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