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Aeroporto Vespucci, Palagi (SPC): "Utili da record, condizioni di lavoro inaccettabili. SPC presenta domanda di attualità"

Dettagli

"9,8 milioni di passeggeri, 7 milioni di dividendi a Corporación América — e USB denuncia come il personale in appalto non abbia nemmeno i servizi igienici"
Data:

14 Maggio 2026

Tempo di lettura:

3 minuti, 29 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi — Sinistra Progetto Comune

"Il 9 maggio il sovraffollamento all'aeroporto di Peretola ha messo in crisi l'intera operatività dello scalo: più di dieci voli con disagi, quasi mille valigie da gestire contemporaneamente, blocchi ripetuti alle accettazioni. USB ha denunciato che le lavoratrici e i lavoratori delle aziende di handling in appalto — GH Toscana e Consulta — non hanno avuto servizi igienici dedicati, sotto un carico di lavoro estremo, senza che Toscana Aeroporti avesse predisposto alcun piano preventivo nonostante disponesse dei dati di afflusso. L'11 maggio USB ha presentato esposto formale a IAM Firenze, PISLL e ENAC Toscana, chiedendo un'ispezione urgente del Piano di Emergenza Aeroportuale e dei Documenti di Valutazione del Rischio per lo stress lavoro-correlato delle aziende in appalto.

Tutto questo avviene mentre il 29 aprile Toscana Aeroporti approvava il bilancio 2025: 9,8 milioni di passeggeri (record storico, +8,4%), ricavi per 149,9 milioni di euro (+16,9%), utile netto di 16,1 milioni. L'assemblea ha deliberato la distribuzione di 7 milioni di euro in dividendi — quota prevalente destinata a Corporación América Italia, che controlla il 62,28% del capitale — con pagamento previsto per il 22 luglio 2026.

Non è una contraddizione nuova. Il 18 marzo 2026, insieme a Giulia Contini di Diritti in Comune-Una città in Comune-Rifondazione Comunista Pisa, avevamo denunciato che la Commissione 9 di Palazzo Vecchio aveva dato parere negativo — con il PD contrario e le destre astenute — a una mozione che chiedeva al Comune di partecipare al tavolo regionale "Sviluppo e crescita degli aeroporti di Pisa e Firenze". Un tavolo che Toscana Aeroporti aveva già abbandonato unilateralmente, nonostante le proteste di tutte le organizzazioni sindacali, proprio mentre si avvicinava il bando per l'affidamento del servizio di handling. Profitti record avvengono sulle spalle di chi lavora, con gare continue che vedono una costante riduzione del costo del lavoro: lo diciamo da anni.

C'è poi la questione IMU. La Corte di Cassazione ha stabilito, con le sentenze n. 23678/2020 e n. 29225/2024, che il concessionario del demanio aeronautico è soggetto passivo IMU. Il Comune di Pisa — dove i colleghi di Diritti in Comune parlano di "modello predatorio" — ha già iscritto a ruolo oltre 2,2 milioni di euro a carico di Toscana Aeroporti per gli anni 2013-2025. Il Comune di Firenze, per lo scalo Vespucci, non risulta aver adottato alcun atto analogo.

Presentiamo oggi un question time, in discussione lunedì, per chiedere alla Sindaca e alla Giunta se siano a conoscenza dell'emergenza del 9 maggio e dell'esposto USB; quali iniziative intendano assumere nelle sedi in cui il Comune è presente nella governance dello scalo per garantire condizioni di lavoro dignitose e pretendere la riapertura di un tavolo con tutte le organizzazioni sindacali; e se abbiano mai avviato accertamenti IMU nei confronti di Toscana Aeroporti. Quella mattina di sovraffollamento non è un incidente: è la conseguenza di un modello in cui i profitti si concentrano in cima e i costi — fisici, sanitari, salariali — si scaricano su chi lavora in appalto". (fdr)

Ultimo aggiornamento:

14/05/2026, 11:40

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