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Urbanistica, Sabatini (Lista Schmidt): “Sindaco presente a porte chiuse ma sfugge al confronto a viso aperto”

Data:

16 Febbraio 2026

Tempo di lettura:

1 minuto, 33 secondi

Descrizione

“A Firenze si svilisce sempre più il ruolo del sindaco della città. Ormai segue solo il suo partito. Dentro Palazzo Vecchio ha evitato ogni confronto difficile, e come unica alternativa ha scelto la strategia di negare l'evidenza. Taglia gli alberi, ma dice che ce ne saranno di più. Lo Stadio è in ritardo, ma tira fuori cento scuse.

Il Cubo Nero fa scandalo, ma qui dentro viene detto che ‘è tutto a posto!’.

Quando si evita il confronto diretto con i consiglieri delle altre forze, e si incontrano solo esponenti della maggioranza, il messaggio che arriva a Firenze è preoccupante. Non si può liquidare il pensiero critico con un semplice: “siamo noi ad avere le idee giuste”. Né si può rivendicare una sorta di legittimazione preventiva su ogni scelta solo "perché si è vinto".

I recenti casi di urbanistica dimostrano che una Giunta non è eletta per fare le regole che preferisce (la prassi dell'assessora Biti riecheggiata inutilmente qui a lungo), ma per far rispettare quelle che esistono (che appunto tale prassi senza atti ufficiali non prevedono). È grave che si sia arrivati a considerare quasi un ostacolo il fatto che Firenze deve essere tutelata. Non solo con i canoni di tecnici e soprintendenti, ma anche considerando il sentimento dei suoi cittadini! Come si può amministrare serenamente dentro un simile controsenso?

Cosa deve ancora accadere perché si cambi rotta?”

Lo dichiara il consigliere di Lista Schmidt Massimo Sabatini

(fdr)

Ultimo aggiornamento:

16/02/2026, 16:21

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