In occasione della presentazione dei "Diari di Ettore Bernabei" (Rubbettino Editore), in programma martedì 29 settembre alle ore 17:00 nella Sala Firenze Capitale di Palazzo Vecchio, il consigliere comunale Paolo Bambagioni, presidente della Commissione Controllo, lancia una proposta per rendere omaggio permanente a una delle figure più rilevanti del Novecento fiorentino e italiano.
"Ettore Bernabei è stato un grande fiorentino che ha portato la cultura della nostra città in tutte le case degli italiani", dichiara Bambagioni. "Dagli esordi a 'La Nazione del popolo' nel 1944 alla direzione del 'Giornale del Mattino', fino alla guida della Rai dal 1961 al 1974 nell'epoca d'oro del monopolio, Bernabei ebbe l'intuizione di una televisione pedagogica e popolare capace di alfabetizzare e unificare linguisticamente l'Italia. Da 'Non è mai troppo tardi' con il maestro Manzi ai grandi sceneggiati d'autore, fino all'avventura internazionale di Lux Vide, la sua è stata una lezione straordinaria di servizio pubblico che parla ancora con forza al tempo presente".
"A Firenze una via intitolata a Bernabei esiste già, davanti alla sede Rai di Varlungo che lui stesso inaugurò nel 1968", prosegue il consigliere. "Ma una strada periferica non basta a restituire la statura del personaggio. Firenze non può limitarsi a un ricordo decentrato, ma deve celebrare chi, accanto a figure come Giorgio La Pira, Amintore Fanfani e Piero Calamandrei, ha contribuito a fondare e far crescere il Paese".
Per questo Bambagioni proporrà ufficialmente al Presidente del Consiglio comunale Cosimo Guccione e alla Sindaca Sara Funaro "un atto d'indirizzo" per intitolare a Ettore Bernabei "uno spazio istituzionale di alto profilo", ovvero una sala di Palazzo Vecchio destinata alla vita civica e democratica, un luogo simbolo della cultura cittadina o, in sinergia con l'azienda, lo studio televisivo principale della sede Rai regionale.
"Presenterò nei prossimi giorni un'apposita mozione in Consiglio comunale", conclude Bambagioni. "Custodire la memoria di Bernabei significa rivendicare il ruolo centrale che il giornalismo e il pensiero cattolico-democratico fiorentino hanno avuto nella costruzione della Repubblica". (fdr)