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Toponomastica, denominazioni di due giardini a Mario Piccioli, superstite dei campi di concentramento, e ad Agostino Brilli, partigiano

Dettagli

Le due aree verdi si trovano a San Lorenzo a Greve e in via del Gignoro; Biti: “La memoria della storia del secolo scorso come patrimonio collettivo, importante dedicare luoghi vissuti dalle giovani generazioni a due importanti testimoni e protagonisti delle tragedie e dell’impegno del Novecento”.
Data:

20 Gennaio 2026

Tempo di lettura:

1 minuto, 54 secondi

Descrizione

Il nuovo giardino di San Lorenzo a Greve sarà intitolato a Mario Piccioli (Firenze, 2 giugno 1926 – Firenze, 3 agosto 2010), superstite dei campi di concentramento di Mauthausen, Ebensee e Linz III e presidente dell’associazione Aned, mentre l’area verde di via del Gignoro ad Agostino Brilli (Fiesole, 5 luglio 1925 – Cecina, 2 settembre 1944), partigiano con nome di battaglia “Gostino”.

“La memoria della storia del secolo scorso deve essere vissuta come patrimonio collettivo delle nostre comunità – dice l’assessora alla Toponomastica Caterina Biti – la Giunta ha deliberato le denominazioni di due giardini a Mario Piccioli e ad Agostino Brilli, perché è importante dedicare a due importanti testimoni e protagonisti delle tragedie e dell’impegno del Novecento luoghi vissuti dalle giovani generazioni”.

La delibera di denominazione a Mario Piccioli del nuovo giardino di San Lorenzo a Greve, che ha accesso da viuzzo delle Case Nuove, segue una decisione al riguardo del Collegio di Presidenza del Quartiere 4, su proposta della sezione fiorentina dell’Associzione nazionale ex deportati nei campi nazisti Aned.

La delibera di denominazione ad Agostino Brilli del giardino pubblico con accessi da via del Gignoro e da via Giorgio Pasquali, segue invece la richiesta pervenuta dalla sezione di Gavinana dell’Associazione nazionale Partigiani d’Italia Anpi. Agostino Brilli, medaglia di bronzo al valore militare, ha combattuto per un anno intero prima sui monti e poi per la liberazione di Firenze, dall’autunno 1943 al 7 settembre 1944, prima nella “Checcucci” e poi nella “Lanciotto”.
(mg)

Ultimo aggiornamento:

20/01/2026, 12:35

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