Sinistra Progetto Comune: "Ex Lupi di Toscana: anni di retorica bruciati. Prospettive inquietanti"
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26 Febbraio 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi, Antonella Bundu - Sinistra Progetto Comune e Giulia Marmo - Sinistra Progetto Comune Quartiere 4
"L'operazione Ex Lupi di Toscana è stata per anni la risposta ai nostri interventi critici sulla gestione del patrimonio pubblico, sulla vendita degli immobili e sulle trasformazioni urbanistiche.
Il processo partecipativo non ha fornito potere alla cittadinanza. L'ha illusa di poter essere protagonista. E nel tempo si sono create le condizioni perché l'operazione fosse l'occasione per una società privata di subentrare. Un fondo immobiliare finirà a gestire un progetto ritenuto centrale, senza neanche aver raggiunto un punteggio alto, per assenza di concorrenza (quindi non ci si venga a parlare di libero mercato virtuoso).
Ricordiamo che l'edificazione all'ex Caserma Lupi di Toscana nasce anche per un trasferimento di volumi dall'area ex Gover, quindi c'è anche un tema ambientale, rispetto al criterio che sta dietro il recupero dell'edificato esistente.
Questa prospettiva pubblico-privato sembra essere il futuro a cui guarda il centrosinistra. Lo abbiamo già denunciato, la cosa riguarda persino il patrimonio ERP esistente. I tempi di vita non sono i tempi della finanza: la sproporzione tra il diritto di superficie per 65-90 anni e un vincolo di 20 anni sono evidentemente a sfavore del pubblico. In questo momento di forte emergenza abitativa e di aumento delle diseguaglianze andrebbero aumentate le case popolari e le soglie di accesso. Le fasce grigie sono sempre più povere e il diritto alla casa deve essere garantito senza concepirlo come carità per chi è più in difficoltà.
Torneremo a studiare tutta la documentazione, compresi i verbali finali. C'è bisogno di dimostrare una cosa: i limiti di queste scelte sono strutturali e risiedono in una programmazione che viene da lontano. Nessuna svolta è possibile realmente senza sospensiva. Perché è il sistema di regole che ha reso lecito questo tipo di decisione a essere il vero problema.
Se un privato può investire senza perdere soldi, lo può fare anche il pubblico: e chiedere al privato di sostituirsi al pubblico è sempre un errore. Gli ultimi decenni lo dimostrano in modo eclatante". (fdr)

