Descrizione
“Il Comune di Firenze – ha spiegato la consigliera del Partito democratico Patrizia Bonanni che ha presentato un Question Time al quale ha risposto l’assessore Andrea Giorgio – ha approvato una delibera con le linee guida e lo stanziamento di quasi 2 milioni di euro di risorse ottenute dal Ministero dell’Ambiente per cambiare le vecchie auto. Questi incentivi verranno destinati ai residenti che vorranno veicoli sia nuovi che usati.
L’assessore ci ha risposto che, a fronte di uno sforamento continuo sulla centralina del traffico di viale Gramsci, rispetto al biossido di azoto il Comune di Firenze è stato messo prima sotto osservazione e poi condannati per inadempienza. L’impegno è per la sostituzione del parco degli autobus circolanti in città, sostituendoli con bus elettrici, alcuni provvedimenti di limitazione del traffico in alcune zone rispetto ai diesel zero 4 e zero 5. I diesel sono i principali responsabili di emissione di biossido d’azoto, il bonus TPL che quest’anno ha portato 18.000 persone ad accedere ad incentivi particolarmente vantaggiosi e che ha portato sui mezzi, negli ultimi anni, quasi 9.000 nuovi abbonati, incentivi per chi utilizza la bicicletta. Accanto a queste misure il Comune ha creato nuovi incentivi che permette di cambiare macchine più inquinanti con mezzi meno inquinanti. Incentivi destinati sia alle persone fisiche che alle persone giuridiche. Per le persone fisiche c’è un limite della residenza: Firenze, Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio, Scandicci, Sesto Fiorentino, Calenzano, Lastra a Signa. E c’è un limite a 50.000 euro di ISEE. Per le persone giuridiche c’è il limite dei due mezzi possibili. Diversi incentivi in base al mezzo da acquistare: elettrico, ibrido o di ultima generazione a benzina. Incentivi che hanno un occhio di riguardo anche per le fasce di reddito più basse. Questi incentivi, infatti, riguardano, per la prima volta anche i veicoli usati.
È importante il lavoro che sta portando avanti il Comune per la qualità dell’aria. È importante poter respirare aria pulita. Ci sono studi che hanno spiegato come non solo patologie respiratorie ma anche cardiovascolari, neurologiche e oncologiche derivano da un’aria non pulita. Giusto – conclude la consigliera PD Patrizia Bonanni – che siano dati incentivi più alti per chi acquista auto elettriche , per sostenere le attività economiche e le fasce ISEE più basse. Un Comune virtuoso deve andare verso questa direzione”. (s.spa.)

