Palagi (SPC): "Inchiesta «Fantasmi» nei cantieri TG3 Toscana: il Comune di Firenze deve dare segnali"
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28 Maggio 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi — Sinistra Progetto Comune
"L'inchiesta «Fantasmi» della TgR Rai Toscana, trasmessa il 28 maggio 2026, documenta un sistema di caporalato che attraversa il cantiere della nuova stazione AV di Firenze Belfiore e tre Case di Comunità PNRR in provincia di Siena. Circa sessanta operai stranieri in subappalto avrebbero dovuto restituire ai reclutatori parte del salario ricevuto in busta paga — il meccanismo classico della paga decurtata in nero, che lascia formalmente regolare tutta la documentazione contabile e scarica il rischio penale sul lavoratore. Non la riteniamo una notizia isolata, anzi conferma l'urgenza di riflettere su quanto sia debole il pubblico sul territorio.
Il 16 febbraio 2024, cinque persone morirono nel cantiere Esselunga di via Mariti. L'inchiesta della Procura di Firenze ha ricostruito una rete di circa trenta ditte in subappalto e lavori condotti a tappe forzate, con frammentazione della filiera, pressione sui tempi, assenza di controlli reali sulle imprese esecutrici. Gli atti pubblici del Comune mostrano che l'Amministrazione aveva autorizzato quel cantiere con sei deroghe ai limiti acustici tra il 2021 e il 2023 — dalla demolizione dell'ex panificio militare alle ultime proroghe edilizie. Il Comune sapeva chi lavorava, sapeva che i lavori andavano avanti di notte, ma non ci risulta politicamente abbia mai cercato di produrre un atto di verifica sulla filiera dei subappalti. Ora lo stesso schema si ripete al cantiere Foster: dal 2024 a oggi, il Comune ha rilasciato almeno quattro deroghe acustiche al Consorzio Florentia (Pizzarotti + Saipem) per gli scavi delle gallerie, il pozzo nord, il by-pass Mugnone. Ogni volta: autorizzazione alle lavorazioni, nessun impegno di controllo sulla filiera.
Dopo la strage di via Mariti, il Comune ha annunciato — con ampio risalto istituzionale e mediatico — un Protocollo sugli appalti siglato con CGIL, CISL e UIL nel maggio 2024, con l'obiettivo dichiarato di fermare il subappalto a cascata, vietare i ribassi sul costo del lavoro e costruire «cantieri trasparenti» per gli appalti sopra i due milioni. Abbiamo cercato le conseguenze di questo Protocollo: non abbiamo trovato nessuna delibera di Giunta, nessuna determina attuativa, nessun atto che lo renda vincolante per i contratti del Comune e per le sue convenzioni con i privati e con RFI. Il Comune ha incassato da RFI un contributo di 21.623.880 euro per il nodo AV (DD 09432 del 9 dicembre 2024) e ha firmato convenzioni attuative con RFI nel 2023, senza produrre nessun atto che applichi il Protocollo Appalti a quel cantiere, da quel che abbiamo ricostruito.
Un ulteriore elemento era già sul tavolo del Consiglio comunale: il 23 aprile 2026, con un'interrogazione, abbiamo chiesto alla Giunta di chiarire i riflessi della ristrutturazione societaria di Pizzarotti sulle opere TAV a Firenze. Pizzarotti è il capofila del Consorzio Florentia che gestisce l'appalto da oltre un miliardo: la sua instabilità societaria è una variabile attiva — e si aggiunge alla scia di infortuni e sfruttamento dei subappalti che attraversa l'edilizia toscana da mesi, contesto in cui la DDA di Firenze ha condotto nell'aprile 2026 l'Operazione Contractus su ipotizzate infiltrazioni nel settore. Non ci è arrivata ancora risposta.
Gli altri tre cantieri PNRR coinvolti nell'inchiesta del TG3 — le Case di Comunità di Poggibonsi, Colle Val d'Elsa e Rapolano Terme — non sono di competenza del Comune di Firenze, ma della ASL Toscana Sud Est e della Regione Toscana. Il modello è però diffuso: scadenze di rendicontazione PNRR incompatibili con la verifica puntuale delle filiere, stazioni appaltanti che pubblicizzano i cantieri come «medicina di prossimità» e affidano i controlli alla patente a crediti e al badge, lavoratori stranieri con permesso di soggiorno legato al contratto e strutturalmente ricattabili.
Depositeremo un'interrogazione urgente alla Sindaca e alla Giunta per sapere se il Protocollo Appalti del maggio 2024 sia stato recepito in un atto formale vincolante e quale; se le convenzioni tra il Comune e RFI per il nodo AV contengano clausole che impongano al Consorzio Florentia e ai suoi subappaltatori il rispetto del CCNL edilizia e il divieto del subappalto a cascata; quale sia l'elenco completo delle ditte subappaltatrici autorizzate sul cantiere Foster e se il Comune abbia mai richiesto a RFI questa lista; quali azioni la Giunta intenda assumere alla luce dell'inchiesta «Fantasmi» e della ristrutturazione societaria di Pizzarotti. Chiediamo inoltre un'audizione urgente in commissione di sindacati e organizzazioni delle comunità migranti che operano nei cantieri.
Il cantiere più grande di Firenze è autorizzato dal Comune, finanziato con fondi pubblici via RFI, sorretto da una narrazione istituzionale di «transizione sostenibile». Chi lavora in quel cantiere, e a quali condizioni, non è una questione che può essere lasciata all'autorità giudiziaria. È una questione politica. Politica è anche un'altra domanda che consideriamo centrale: il Presidente della Regione Toscana che festeggia il rispetto dei cronoprogrammi ha forse da farsi due domande sulla sua ostinazione per l'opera della TAV e la scelta di non ascoltare i dubbi di comitati e movimenti?". (fdr)

