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Palagi (SPC): "Acqua pubblica e ALIA-Plures: da ATO Toscana Centro segnali preoccupanti"

Dettagli

"L'aumento dei costi e dell'esposizione debitoria per i servizi ambientali rende poco chiaro perché dare per scontato l'acquisizione delle quote ACEA da parte della multiutility"
Data:

13 Marzo 2026

Tempo di lettura:

3 minuti, 25 secondi

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune

"Citiamo dei passaggi dalla relazione allegata al verbale di ATO Toscana Centro del 29 dicembre 2025, perché non ci si possa accusare di voler fare polemica a tutti i costi, già che di costi stiamo parlando.

«L’impiego dei dati di consuntivo 2022 per la determinazione della tariffa del 2025, facoltà consentita dal MTR-2, è stato conseguenza all’invio intempestivo e parziale da parte del Gestore dei dati relativi al preconsuntivo 2023. In quella sede emerse, inoltre, un significativo scostamento tra il valore degli investimenti autorizzati e quelli realizzati, che richiedeva approfondimenti».

E ancora.

«Il gestore non è stato però capace di fornire una chiara ed oggettiva separazione contabile strutturata secondo la logica full cost accounting che consenta di identificare e imputare integralmente costi, ricavi e capitale investito relativi alle diverse attività svolte dal gestore».

E ancora.

«A livello di contabilità d’esercizio, la gestione mostra capacità di generare margine operativo e risultato netto, ossia un surplus economico non compatibile con la rappresentazione di una condizione di sofferenza strutturale immediata tale da imporre, in via necessaria e indifferibile, misure tariffarie espansive (o, comunque, misure di riequilibrio straordinario) come unico strumento di tenuta».

ALIA contesta la lettura di ATO, con una relazione di 37 pagine. Il contenzioso è servito, su un tema non secondario ma centrale.

Si tratta di una vicenda che ha sicuramente molti aspetti tecnici, ma proviamo a darne una lettura semplificata e pienamente politica. In questo momento il soggetto gestore dei servizi ambientali ha una partita aperta con i soci pubblici sulla copertura dell'aumento dei costi che ha avuto. ATO - dove siedono i Comuni - ha svolto la sua funzione contestando la trasparenza e l'interpretazione di una società che di fatto è diventata la multiutility.

A questa multiutilty ieri l'Autorità Idrica Toscana ha deciso di affidare l'acquisizione delle quote di Publiacqua che erano di ACEA. Perché si è scelto di andare in questa direzione, senza prendere in considerazione l'ipotesi di una partita autonoma con la stessa Publiacqua?

Lo abbiamo detto ieri e lo ribadiamo oggi: a noi pare che si voglia usare l'acqua, che è un mercato con entrate prevedibili e certe, per garantire la costruzione di un colosso che altrimenti avrebbe i piedi di argilla. Ma il modello multiutility è costruito sulla ricerca di dividendi e profitti, quotazione in borsa o meno.

La sentenza che dà ragione al socio pubblico è una notizia positiva. Il modo in cui tutto il centrosinistra si è affrettato a rivendicare l'operazione multiutility è invece una pessima conferma di come intendono gestire l'operazione i Comuni, senza coinvolgere la cittadinanza e i Consigli comunali nelle decisioni da prendere.

Con curiosità attendiamo gli esiti delle nostre richieste di accesso agli atti, anche sugli eventuali costi legati a indennità del Consiglio di Amministrazione e voci di questo genere. Se persino ATO Toscana Centro contesta le letture di ALIA, mentre la TARI aumenta il carico fiscale sulla cittadinanza, crediamo che esista un problema di opacità non più ignorabile". (fdr)

Ultimo aggiornamento:

13/03/2026, 11:45

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