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Palagi (Sinistra Progetto Comune): "Strada Piagge-Manifattura Tabacchi: si finanziano 34 milioni prima di sciogliere i rilievi ambientali"

Dettagli

"La Regione ha iscritto in bilancio 30 milioni di euro fra il 2026 e il 2028, la Giunta ha approvato l'Accordo il 24 luglio e il collaudo è fissato al 31 dicembre 2028"
Data:

14 Agosto 2026

Tempo di lettura:

4 minuti, 7 secondi

Descrizione

Questo l'intervento di Dmitrij Palagi — Sinistra Progetto Comune

"Abbiamo letto la delibera di Giunta n. 286 del 24 luglio 2026, resa pubblica l'11 agosto, e tutti e nove i suoi allegati: il verbale della conferenza di servizi, lo schema di Accordo di Programma con la Regione, la planimetria, i cronoprogrammi, le schede di monitoraggio. In quelle pagine non si trovano le parole «ARPAT», «ambiente», «impatto ambientale», «rumore», «suolo», «alberi», «mitigazione». Il canale Macinante è nominato quattro volte, sempre e soltanto dentro il nome che l'opera portava nel 2003. Se qualcuno ci segnala un passaggio che ci è sfuggito, lo correggeremo volentieri.

Non è un dettaglio di forma, perché i rilievi esistono e sono pubblici da tre anni. Li abbiamo riportati per intero nel question time n. 398 del 5 marzo 2026 e nell'interrogazione n. 448 del 13 marzo: l'Agenzia regionale per la protezione ambientale scrive che «non risulta evidente il beneficio ambientale derivante dal nuovo asse viario», che gli impatti «rendono necessaria la verifica dell'opzione zero di non realizzazione della strada» e che «sarebbe opportuno valutare la possibilità di ridurre o eliminare i numerosi tombamenti» previsti sul Macinante e sulla Goricina. L'Amministrazione ci ha detto che il progetto è in corso di rielaborazione secondo quelle indicazioni. Bene. Solo che i soldi sono stati stanziati prima, e l'Accordo approvato prima.

Il calendario lo dimostra. Il contributo regionale è autorizzato dalla legge di dicembre 2024 e articolato da quella di dicembre 2025: un milione nel 2026, quindici nel 2027, quattordici nel 2028. La conferenza di servizi è del 20 marzo 2026, la delibera regionale del 6 luglio, quella comunale del 24 luglio. In nessuno di questi passaggi si dice quali criticità ambientali siano state risolte e come.

Anche le scadenze parlano. I cronoprogrammi allegati fissano collaudo e rendicontazione al 31 dicembre 2028, che è l'ultimo anno dello stanziamento regionale: non una data di cantiere, una data di bilancio. Gli stessi cronoprogrammi contano però 990 giorni dalla pubblicazione dell'Accordo sul Bollettino della Regione, che a oggi non è ancora avvenuta: i conti portano oltre la metà del 2029. E le erogazioni sono agganciate alla stipula del contratto, alla consegna dei cantieri e al raggiungimento del venti per cento dei lavori. Si finanzia l'apertura dei cantieri, non il risultato.

Nel frattempo l'Accordo dichiara che «è in corso la progettazione definitiva» e ripete tre volte che «ogni ulteriore costo derivante dall'attuazione degli interventi sarà assunto dal Comune di Firenze». Si è deciso quanto spendere prima di sapere che cosa si costruisce, e chi paga la differenza è già scritto.

Non ci risulta che sia stata avviata la valutazione di impatto ambientale che l'Agenzia regionale ha indicato come opportuna, e negli atti dell'Accordo non ne troviamo traccia: chiediamo il numero dell'atto, e saremo felici di essere smentiti. Il 16 marzo il Consiglio comunale ha respinto il nostro ordine del giorno n. 461, che chiedeva esattamente di mettere l'opzione zero al centro dei passaggi successivi: sei favorevoli, sedici contrari. Quattro giorni dopo si teneva la conferenza di servizi. Le nostre interrogazioni n. 1500 del 2025 e n. 285, 448 e 517 del 2026 non sono mai state trattate in aula.

Chiediamo che l'Accordo non sia firmato prima di una discussione nelle Commissioni competenti, e che la Sindaca e la Giunta portino in quella sede i rilievi dell'Agenzia regionale con la risposta puntuale a ciascuno. È il minimo prima di impegnare trentaquattro milioni di euro.

Una scadenza di bilancio non è una ragione tecnica. Se il calendario della spesa decide al posto della valutazione ambientale, non stiamo programmando: stiamo rincorrendo".

Ultimo aggiornamento:

14/08/2026, 11:52

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