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Nuove restrizioni del governo israeliano alle ONG anche italiane che portano aiuti al popolo palestinese

Dettagli

Milani e Collesei (PD): “Aiutare non è un crimine. La vita delle persone viene prima di ogni scelta politica”
Data:

21 Gennaio 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 40 secondi

Capogruppo PD
presidente commissione pari opportunità, pace, diritti umani, relazioni internazionali

Descrizione

“Affrontato in commissione 7, il tema di come sia stato proibito a più di 30 ONG di portare aiuti alla popolazione di Gaza. Condanniamo fermamente le nuove decisioni del governo israeliano contro le ONG internazionali: limitare o impedire il lavoro delle organizzazioni umanitarie significa, di fatto, togliere aiuti vitali alla popolazione palestinese, già stremata da mesi di violenze, fame e distruzione. Queste regole colpiscono chi cura i feriti, chi porta cibo, chi protegge i bambini e le persone più fragili. 
Tra le organizzazioni colpite da tale provvedimento restrittivo troviamo:

- Emergency: un’organizzazione umanitaria che fornisce assistenza medica e chirurgica in zone di guerra e crisi umanitarie.
- Medici Senza Frontiere (MSF): un’organizzazione internazionale che fornisce assistenza medica e umanitaria in zone di crisi.
- Save the Children Italia: un’organizzazione che lavora per la protezione e lo sviluppo dei bambini in tutto il mondo.
- Cesvi: un’organizzazione di cooperazione internazionale che lavora per lo sviluppo sostenibile e la lotta contro la povertà.
- INTERSOS: un’organizzazione umanitaria che fornisce assistenza ai rifugiati e alle comunità colpite da crisi umanitarie.
- AVSI: un’organizzazione di cooperazione internazionale che lavora per lo sviluppo sostenibile.

- Croce Rossa Italiana (CRI): un’organizzazione umanitaria che fornisce assistenza in caso di emergenze e disastri, e promuove la cooperazione internazionale.
- Caritas Italiana: un’organizzazione di cooperazione internazionale che lavora per la lotta contro la povertà e l'ingiustizia sociale, e fornisce assistenza ai più bisognosi.

Queste organizzazioni umanitarie non possono più operare a Gaza e in Cisgiordania, lasciando milioni di persone senza assistenza medica, acqua, cibo e protezione. 
Ostacolare chi salva vite non è una questione burocratica o politica: è una scelta che ha conseguenze reali, quotidiane, su uomini, donne e bambini che lottano per sopravvivere. 

Va anche contro il diritto internazionale e contro le richieste degli organismi internazionali di garantire l’ingresso degli aiuti umanitari. 
Siamo al fianco delle ONG italiane e internazionali che, nonostante tutto, continuano a esserci: medici, operatori umanitari, volontari che lavorano in condizioni estreme per difendere la dignità e la vita delle persone. Il loro impegno merita rispetto e sostegno, non ostacoli. 
Negare soccorso non è mai accettabile. La solidarietà non può essere punita. Aiutare non è un crimine.
La vita delle persone viene prima di ogni scelta politica” così in una nota congiunta ill capogruppo del Partito democratico Luca Milani e Stefania Collesei Presidente della Commissione Pace, diritti umani, pari opportunità. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

21/01/2026, 15:38

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