Descrizione
“È sempre difficile provare a dare una risposta a chi ha bisogno delle cure, perché spesso lo dimentichiamo, la cura è un diritto, non è un privilegio, non è un privilegio di coloro che se lo possono permettere e non è neanche un qualcosa da scambiare come una una sorta di assistenza estrema.
Allora, ecco che quest’ulteriore denuncia, che è arrivata in questi giorni da parte di coloro che lavorano all’ospedale di Careggi, va a sommarsi a tutte quelle altre situazioni di difficoltà che trovano i nostri concittadini che hanno bisogno di una risposta in termini di servizi sociosanitari.
Ci sono sempre più carenze di organici che indirettamente poi spingono, purtroppo, i dipendenti della sanità pubblica a trovare una collocazione nel privato.
C’è sempre più difficoltà a trovare quelle condizioni che rendono il lavoro dignitoso, decoroso, che non va a creare uno stress lavorativo, che non va a creare conflitti interni tra colleghi e conflitti esterni con la cittadinanza.
Nei pronti soccorso succede che l’attesa provoca disagi che poi si scatenano nei confronti di coloro che sono lì a presidiare questo bisogno di cura. Allora credo che sia arrivato il momento, nonostante siano tante le volte che lo denunciamo, di invertire la rotta.
La Regione Toscana ha dovuto fare delle scelte difficili come l’aumento dell’IRPEF per poter garantire una serie di servizi e garantire i costi energetici che crescono a seguito di questo problema di governabilità mondiale.
Credo che abbiamo bisogno di ricordare a chi ci governa che questo PIL, questa percentuale che viene emessa sul Fondo Sanitario Nazionale non è più accettabile, la popolazione è invecchiata, i bisogni sono aumentati e quindi, ancora una volta, ricordo questo grido di allarme a sostegno di coloro che lavorano nella sanità”. Questa la comunicazione del consigliere Nicola Armentano in Consiglio comunale. (s.spa.)

