Montedomini, Palagi (SPC): "Undici immobili venduti in sei anni, nessuno nel centro storico"
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3 Settembre 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune
"Domani mattina, alle nove nel salone dei Duecento, il Consiglio comunale ascolterà la comunicazione della Sindaca sulla gestione del patrimonio immobiliare dell'ASP Firenze Montedomini. Fra i temi ci sono le alienazioni, e su quelle ringraziamo l'Azienda di Montedomini per aver dato riscontro ulteriore a una nostra richiesta di accesso agli atti.
L'elenco conta 216 unità immobiliari, 202 a Firenze e 14 a Lastra a Signa: il 23 luglio l'Azienda ne dichiarava 232, e su questo chiederemo chiarimenti. Le cessioni fra il 2021 e il 2026 sono state 11. Nel 2021 sono andati via due immobili a Viareggio, nel 2025 quello di Tirrenia: sul mare l'Azienda non ha più niente. Le altre otto vendite sono appartamenti singoli fuori dal centro storico: tre in via Maccari 103, uno in via Maccari 101, uno in via Vittorio Emanuele 146 e altri tre fra via Soldani, via Baldesi e via Monteverdi. In quegli stabili l'Azienda resta proprietaria di tutto il resto (12 unità a Maccari 103, 9 in via Vittorio Emanuele). Non si sono dismessi gli immobili, ma se ne sono venduti dei pezzi, e anche su questo chiederemo chiarimenti.
Nel centro storico, in sei anni, non è stato ceduto niente: nessuna delle 11 vendite riguarda via Guelfa, piazza San Giovanni o via dell'Albero, e nessuno dei 18 fondi commerciali dell'Azienda compare fra le cessioni. Lì il patrimonio non si vende: si mette a reddito. È lo stesso perimetro in cui l'Azienda ha dichiarato 23 unità con codice identificativo nazionale, 12 attività ricettive e 11 locazioni brevi: sulle 103 unità a destinazione abitativa dell'elenco, si tratta di una casa ogni sei.
Per noi la questione riguarda ("come un disco rotto", per citare la Sindaca) l'indirizzo politico complessivo seguito negli anni. L'Azienda nel bilancio di previsione 2026 punta su «un'area immobiliare in grado di generare un'elevata redditività». Tradotto: dove la casa costa poco si può vendere, dove rende molto si affitta anche a fine turistico? Sarebbe un assecondare l'estrattivismo urbano, con un patrimonio nato per l'assistenza.
Domani ricorderemo anche gli aspetti positivi della direzione di Emanuele Pellicanò, a cui abbiamo avuto già modo di rendere un riconoscimento, pur permanendo le critiche che abbiamo sempre mosso alla visione complessiva della gestione politica di Montedomini. Inoltre ricorderemo il problema di opportunità istituzionale di aver avuto la Fondazione Cassa di Risparmio che a mezzo stampa ne ha chiesto la rimozione.
Perché una cosa per noi è chiara: la politica non deve mai "scaricare" sul personale tecnico la definizione degli indirizzi di chi governa, senza assumersi le responsabilità delle scelte fatte (da una nostra lettura almeno dall'era del Sindaco Domenici a quella della Sindaca Funaro, passando per i mandati degli allora Sindaci Renzi e Nardella)". (fdr)

