Montedomini, Locchi (FI): “Se gli affitti brevi servivano a garantire i servizi, perché la quota sociale dell’RSA di Montedomini è tra le più alte in città, dove ben otto strutture chiedono meno ai cittadini?”
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4 Settembre 2026
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“Il Presidente Paccosi e alcuni consiglieri di maggioranza in aula hanno asserito che gli affitti brevi da parte dell’ASP Montedomini di alcuni suoi immobili occorrono per finanziare l’Ente stesso, per valorizzarlo e per redistribuire la rendita. Benissimo, mi paiono tutto sommato concetti anche condivisibili e sarà allora questo, mi chiedo, il motivo che ha portato Montedomini a cercare in ogni modo, dando incarico ad un prestigioso studio legale di Firenze, di togliere il vincolo sociale al Villino sul Viale Galilei? Via tutti dal villino perché dobbiamo affittarlo o venderlo per valorizzare il patrimonio immobiliare di Montedomini. Allora, mi aspetterei che davvero questi introiti supplementari portassero un beneficio ai fiorentini che si avvalgono dei servizi di Montedomini come, e per primi, gli ospiti dell’RSA. Dunque, le RSA a Firenze sono 33, la quota sociale (cioè l’importo giornaliero a carico del paziente ricoverato) ad esempio alle Ancelle del Sacro Cuore in Via Scipione Ammirato leggo è di 59,10 euro. Al Cottolengo in Via dei Cappuccini sempre 59,10 al giorno, Casa Placci a Settignano addirittura chiede meno, e cioè 53,50 euro al giorno, così come Villa Consolata alle Bagnese che ha come quota sociale 56 euro al giorno. Per la verità ce ne sono diverse che chiedono anche di più ma molte altre che chiedono meno. E Montedomini sapete che quota sociale ha per i suoi ricoverati? Montedomini ha 59,10 euro al giorno proprio come il Cottolengo, come le Ancelle e come tante altre. E quindi la domanda è questa: a cosa è servito e serve aumentare gli introiti se poi i ricoverati non hanno un beneficio economico e alla fine pagano come nella maggior parte delle RSA fiorentine ma anche di più rispetto ad otto di quest’ultime?
La sindaca ha tentato di dare giustificazioni all’inversione di marcia della destinazione d’uso voluta nel 2015 e 2018 con la motivazione di “valorizzare il patrimonio” e garantire servizi a prezzi inferiori, ma non trovo appigli plausibili:
1) Per una ASP “valorizzazione” significa rispettare le finalità assistenziali e non affittare ai gestori di affitti brevi contro i quali il Comune – giusta o sbagliata che sia – ha intrapreso una crociata politica.
2) Se per coprire i costi della RSA (ripeto uguali o superiori alle altre RSA) si ha bisogno delle entrate “straordinarie” degli immobili, vuol dire che non siete in grado di gestire bene i servizi!
3) I servizi che rende Montedomini sono quasi tutti in convenzione ASL; quindi, dimostrateci che i proventi degli affitti “commerciali” servono a dare dei servizi aggiuntivi rispetto a quelli garantiti dalle rette e che sono servizi… ”gratuiti” per le persone fragili. Ma questa destinazione sul bilancio non c’è!
Quindi delle due una: o la gestione Nardella-Paccosi non è stata in grado di garantire l’equilibrio di bilancio senza ricorrere alle entrate straordinarie dell’affitto commerciale degli immobili, e allora non si capisce perché si sia addirittura premiato Paccosi con un incarico superiore, oppure si è deciso di cambiare lo scopo naturale dell’ ASP Montedomini per fare quello che ai privati si impedisce di fare”.
Lo dichiara il capogruppo di Forza Italia Alberto Locchi
(fdr)

