Descrizione
Queste le dichiarazioni della capogruppo di Fratelli d’Italia Angela Sirello e del consigliere di Fratelli d’Italia Matteo Chelli:
«Dalla Commissione di oggi abbiamo finalmente appreso che l’opportunità di ricorrere al mercato degli affitti turistici per ottenere risorse propedeutiche alla gestione delle attività sociali è stata, in realtà, una scelta ponderata e valutata a suo tempo.
Ciò che continuiamo a non comprendere è il motivo della caduta dal pero della sindaca Funaro, che quando è stata chiamata in causa sembrava non avesse mai ricoperto i ruoli di vicepresidente di Montedomini e di assessora al Welfare. Forse per vergogna? Non è dato saperlo, visto che neppure oggi si è presentata. Se così fosse, in ogni caso, la capiremmo: per mesi ha dipinto come untori tutti i privati che avevano applicato il medesimo principio di valorizzazione del proprio patrimonio, salvo poi scoprire – soltanto grazie alla stampa e ai cittadini – che l’ente che conosceva meglio di tutti faceva altrettanto.
Il tema, pertanto, è unicamente politico e riguarda l’incapacità di controllo e di assunzione di responsabilità da parte della prima cittadina.
A questo si aggiunge un evidente problema di opportunità politica: tra i due legali individuati per tutelare Montedomini figura l’avvocato Nicola Boschi, componente del CdA di Casa S.p.A., presieduto da Luigi Paccosi, già presidente della stessa Montedomini. Frittelli ha giustificato la scelta richiamando la sua “memoria storica”, ma è proprio questa continuità a destare perplessità. Non contestiamo la professionalità di Boschi né sosteniamo l’esistenza di incompatibilità giuridiche; riteniamo però che, in una vicenda che richiede autonomia e massima trasparenza, questa scelta sia politicamente inopportuna.
Infine, ci domandiamo perché, a fronte di un’emergenza casa conclamata, il Comune di Firenze non abbia messo sul piatto fin da subito le risorse necessarie per recuperare, quantomeno in parte, il patrimonio di Montedomini e destinarlo alle famiglie in difficoltà.
È una domanda che immaginiamo rimarrà senza risposta o, al massimo, susciterà il consueto scaricabarile sul Governo Meloni. Peccato che si parli anche di decisioni assunte in precedenti stagioni politiche, che dimostrano la scarsa lungimiranza delle amministrazioni fiorentine di centrosinistra, incapaci di prevedere i grandi cambiamenti che, di lì a poco, avrebbero investito la città». (s.spa.)

