Massimo Sabatini (Lista civica Eike Schmidt): “Ponte da Verrazzano: altri aspetti da VAL4”
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11 Settembre 2026
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“La Val4 riferisce di problemi legati all'usura del tempo, ma l'amministrazione comunale si è svegliata solo con i binari oramai al ponte e ci propone in definitiva un "intervento di minima". Ció per consentire di farci passare il tram, oltretutto nella fretta di concludere i lavori rapidamente, per tentare di salvare la faccia vista la giusta critica dei residenti e degli operatori commerciali, per il trascinamento dei lavori senza un futuro delineato.
Ma veniamo alle criticità, di quella che io definisco “un’avventura forzata”, voluta da chi si trova con l'acqua alla gola (anzi, rischia di far affogare nei ritardi la città).
In questo restauro, di certo, non c’è niente. Lo si ricava chiaramente leggendo il testo della perizia del Prof. Morano, mentre le slides mostrate dalla Sindaca nella conferenza stampa del 12 agosto scorso emanavano certezza e brevità.
In questo restauro, di certo, non c’è niente. In una struttura vecchia, è solo lavorandoci sopra che si constatano le reali esigenze: “smontando e rimontando”. Si scopre, non si pianifica.
Quindi non è ipotizzabile un computo metrico estimativo reale, per un appalto “a corpo”, quando i dettagli sono tutti da sapere. Non potrà essere che “quasi di fantasia” anche il Capitolato speciale d'appalto, che sarebbe ciò che deve delineare tempi e modi. E la contabilizzazione dei lavori? Dovrà essere necessariamente “a misura”, con un calcolo “in economia” che si crea nel tempo, senza sapere con certezza dove si approda.
Questi elementi fanno capire la difficoltà di predisporre una progettazione con obiettivi certi.
E' poi fondamentale individuare la tipologia dell'appaltatore, in base alla specifica categoria di iscrizione. Sono individuabili le caratteristiche necessarie nell'Impresa esecutrice della Tramvia?
Quanto al controllo dei tempi, occorrerà un cronoprogramma dettagliato: la Città non può attendere tempi non definibili.
Come valutazione personale, credo proprio che ci si stia infilando in un'avventura di costo e tempi di esecuzione non definibili, oltre che di risultato strutturale mai sicuro al 100%, su un'opera (tutelata) d’ingegneria che ha 55 anni, trascorsi ignorandone le esigenze di cura e controllo.
Degno di nota il finale della relazione del prof. Morano, che la città deve ringraziare per competenza e chiarezza; all'ultimo capoverso, parla dell'attuazione eventuale dell'operazione in forma positiva solo “SE BEN GESTITA”.
Questa riserva fa capire efficacemente che non tutto, anche per lui, è matematicamente sicuro”. Queste le dichiarazioni del consigliere Massimo Sabatini della Lista civica Eike Schmidt. (s.spa.)

