Descrizione
«Sul Teatro Puccini il punto per noi è molto semplice: ci viene chiesto di approvare l’utilizzo di risorse pubbliche per interventi straordinari, ma non abbiamo ancora l’atto di concessione che ci permette di sapere quali manutenzioni spettino al Comune e quali al concessionario.
Abbiamo fatto accesso agli atti e, al momento, ci è stata consegnata soltanto la convenzione culturale. Ma quella stessa convenzione richiama una distinta concessione ventennale dell’immobile da parte della Direzione Patrimonio.
Non è una questione secondaria.
Prima di approvare nuovi interventi straordinari dobbiamo poter escludere che eventuali manutenzioni ordinarie previste dalla concessione e non eseguite, o eseguite in maniera insufficiente, possano aver inciso sullo stato attuale dell’immobile e quindi anche sulla natura o sull’entità degli interventi straordinari oggi richiesti.
Non stiamo affermando che questo sia accaduto: stiamo chiedendo gli atti necessari per verificarlo.
Anche perché in Commissione ci è stato riferito che non risultavano interventi di manutenzione ordinaria. Eppure, dalla documentazione comunale risultano interventi sul Teatro negli anni precedenti. È quindi necessario ricostruire con chiarezza chi ha fatto cosa e chi ha pagato cosa dal 2019 a oggi.
Non contestiamo la necessità di mettere in sicurezza il Teatro Puccini. Contestiamo che al Consiglio venga chiesto di avallare una spesa senza avere il documento che stabilisce gli obblighi delle parti e senza conoscere lo storico delle manutenzioni.
Prima di utilizzare ulteriori risorse pubbliche vogliamo una risposta a tre domande semplicissime: cosa spettava al Comune? Cosa spettava al concessionario? E cosa è stato realmente fatto dal 2019 ad oggi?
Solo dopo possiamo valutare consapevolmente se e in quale misura gli interventi straordinari oggi proposti debbano essere sostenuti dal Comune».
Lo dichiara il capogruppo M5S Lorenzo Masi
(fdr)

