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Masi (M5S): “Montedomini, servono coerenza e nuove regole. Se vogliamo i residenti in centro dobbiamo metterli al primo posto”

Data:

4 Settembre 2026

Tempo di lettura:

3 minuti, 45 secondi

Descrizione

«Quanto accaduto in questi mesi a Montedomini impone una riflessione che va oltre le singole responsabilità. Parliamo di una realtà pubblica con finalità sociali che opera in una città dove l’Amministrazione ha fatto della lotta agli affitti brevi una delle proprie principali battaglie. È quindi evidente la contraddizione nel constatare che diversi immobili appartenenti al patrimonio di Montedomini siano stati utilizzati proprio per gli affitti brevi».

Lo dichiara Lorenzo Masi, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale a Firenze, che aggiunge:

«Proprio oggi, attraverso un Question Time, abbiamo chiesto chiarimenti anche alla luce delle dimissioni del Direttore generale. La risposta ricevuta, anziché chiarire definitivamente il quadro delle responsabilità, sembra attribuire un peso ancora maggiore alla responsabilità del Presidente di Montedomini. Un elemento che riteniamo debba essere approfondito, perché dopo quanto emerso in questi mesi è necessario ricostruire con precisione chi sapesse, chi avesse il compito di controllare e quali decisioni siano state assunte ai diversi livelli dell’ente. Non ci interessa individuare un capro espiatorio: ci interessa capire cosa non abbia funzionato e fare in modo che non possa ripetersi».

«Ho sempre sostenuto che, nell’affrontare il fenomeno degli affitti brevi, sia necessario distinguere situazioni profondamente diverse. C’è chi possiede una seconda casa, magari ricevuta in eredità dai genitori, e decide di affittarla per integrare il proprio reddito. C’è chi ha acquistato una casa con un mutuo e, di fronte all’aumento delle rate e del costo della vita, decide di affittare una stanza per riuscire a sostenere le spese. E questi sono soltanto alcuni esempi: le situazioni familiari ed economiche possono essere tante e non possono essere equiparate automaticamente a chi gestisce trenta appartamenti. A maggior ragione dobbiamo pretendere coerenza quando parliamo del patrimonio di una realtà pubblica con finalità sociali».

«Ma se vogliamo davvero contrastare lo spopolamento del centro dobbiamo guardare anche alle condizioni quotidiane che abbiamo creato per chi ancora ci vive. Ieri mattina, intorno alle 9, in via dei Calzaiuoli c’erano decine di auto con il cartello “Attesa Garage”. Mi sono posto una domanda molto semplice: se un residente deve arrivare sotto casa dieci minuti per scaricare la spesa, cosa deve fare?».

«Può sembrare un dettaglio, ma sono proprio questi dettagli che negli anni hanno contribuito a rendere il centro sempre meno vivibile per i residenti. Non possiamo dire di voler contrastare la turistificazione e contemporaneamente avere regole che rischiano di agevolare chi soggiorna a Firenze per pochi giorni più di chi nel centro ci vive 365 giorni all’anno. Se dobbiamo stabilire una priorità per una breve possibilità di accesso e sosta, per noi vengono prima i residenti. Anche queste regole devono essere riviste».

«Lo stesso principio vale per Montedomini. Quanto accaduto poteva essere evitato attraverso un regolamento aggiornato, bandi e contratti più chiari e controlli sull’effettiva destinazione degli immobili. Valorizzare economicamente un patrimonio pubblico è necessario, ma non significa necessariamente alimentare il mercato degli affitti turistici: gli immobili possono produrre reddito anche attraverso locazioni residenziali stabili».

«Se vogliamo davvero riportare i residenti nel centro storico non basta intervenire sugli affitti brevi. Servono case, botteghe di vicinato, servizi, accessibilità e condizioni che rendano possibile la vita quotidiana. E soprattutto serve coerenza: non possiamo chiedere sacrifici ai cittadini senza essere capaci di applicare gli stessi principi prima di tutto al sistema pubblico.

Se Firenze vuole ancora essere una città abitata e non soltanto visitata, dobbiamo mettere al centro delle nostre scelte prima di tutto chi Firenze la vive ogni giorno». (fdr)

Ultimo aggiornamento:

04/09/2026, 13:24

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