Descrizione
“Nel novembre 2020, nel corso del Consiglio comunale, consegnammo le Chiavi della Città di Firenze a Nasrin Sotoudeh, la Mandela iraniana. Una figura simbolo – spiega il capogruppo PD Luca Milani – avvocatessa e attivista, 62 anni, Sotoudeh è, da anni, una delle voci più note nella difesa dei diritti umani in Iran. Arrestata più volte, nel 2019 era stata condannata a 33 anni di carcere e 148 frustate. Nel 2023 era finita di nuovo in prigione durante le proteste contro l’obbligo del velo, per poi essere rilasciata su cauzione. Per il suo impegno ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il premio Sakharov del Parlamento europeo nel 2012 e il Right Livelihood Award nel 2020. La figlia di Nasrin Sotoudeh ha scritto che sono stati confiscati dispositivi elettronici, inclusi i computer portatili e i telefoni. Solo due giorni fa Sotoudeh aveva espresso dure critiche al regime. Desidero esprimere sdegno e dolore per quanto accaduto a questa donna coraggiosa, sdegno e dolore per tutte le vittime di crudeltà che il regime iraniano ha compiuto e continua a compiere contro il popolo. All’avvocata Sotoudeh, attivista dei diritti umani in Iran e combattente per i diritti delle donne – conclude il capogruppo PD Luca Milani – il Comune di Firenze ha dato un importante riconoscimento e per lei, ancora una volta, è indispensabile una mobilitazione e l’intervento delle organizzazioni internazionali per arrivare alla sua liberazione”. (s.spa.)

