Descrizione
«Se delle persone sono costrette a passare la notte nelle hall degli ospedali per ripararsi dal freddo, significa che il problema non è stato risolto in maniera strutturale».
Così il Consigliere Capogruppo M5S Lorenzo Masi, intervenendo oggi in Consiglio comunale sul question time relativo all’emergenza freddo e alla presenza di lavoratori senza dimora nelle strutture sanitarie cittadine.
Nella sua risposta, l’assessore Paulesu ha definito il progetto di accoglienza invernale «una delle azioni più strutturate dell’amministrazione», inserita in un sistema di accoglienza che funziona e che viene integrato nei periodi di emergenza climatica.
Ha inoltre spiegato che la presenza di persone nei pronto soccorso viene affrontata attraverso un dialogo costante con le strutture sanitarie. Per quanto riguarda i lavoratori con difficoltà abitative, ha precisato che spesso si tratta di residenti a Firenze o nei comuni limitrofi, che possono accedere tramite i servizi sociali a percorsi di accoglienza più strutturati e di medio-lungo periodo.
In alcuni casi, come presso l’Ospedale San Giovanni di Dio (Torregalli), situato al confine tra più comuni, la presenza di persone provenienti da territori diversi renderebbe più complessa la gestione del fenomeno.
In replica, Masi ha ribadito che il nodo resta concreto: «Che vi sia un dialogo con gli ospedali è positivo, ma se la situazione nelle hall è quella che vediamo, significa che una parte di popolazione non viene intercettata in modo efficace. E questo non è un problema degli ospedali, che si trovano a gestire una funzione che non compete loro».
«Finché il pronto soccorso diventa un rifugio dal freddo – conclude Masi – vuol dire che dobbiamo fare di più, soprattutto per quella fascia di lavoratori che non rientra nei circuiti tradizionali dell’emergenza ma vive comunque una condizione di forte precarietà». (s.spa.)


