Le Civette, Palagi (SPC): "La RSA pubblica deve restare a San Salvi"
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14 Settembre 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
"Oggi il comitato dei familiari delle persone ospitate alla RSA Le Civette e le organizzazioni sindacali hanno tenuto presidi davanti alla Regione Toscana e al Comune di Firenze, alla vigilia dell'incontro convocato per domani con l'Azienda USL Toscana Centro e la Società della Salute, il consorzio pubblico di cui il Comune fa parte. Una delegazione è stata ricevuta prima in Regione e poi dall'Assessore al welfare, ed è positivo che sia stata ascoltata. Per quanto ci viene riferito da chi era presente, però, le risposte sono state interlocutorie: a poche ore dal tavolo chi abita e chi lavora in quella struttura non sa ancora che cosa ne sarà.
Nel 2001 il Comune di Firenze autorizzava Le Civette per sessanta posti. Nel 2017 ha preso atto della riduzione a quaranta. Dall'autunno 2023 la struttura funziona con venti posti e oggi vi risiedono diciannove persone. Di quel passaggio da quaranta a venti non ci risulta alcun provvedimento autorizzativo, di nessuna amministrazione: lo abbiamo cercato nei documenti che il Comune ci ha trasmesso in riscontro all'accesso agli atti, nella risposta dell'Azienda del 18 agosto 2026 e sul portale della trasparenza, e saremo felici di essere smentiti con un numero e una data. Intanto Le Civette resta una delle strutture con la quota sociale più bassa della città, circa 53 euro al giorno, in un sistema che al 31 dicembre 2025 contava 206 persone in lista di attesa e nessun posto libero nelle trentacinque strutture accreditate.
Al nostro question time del 7 settembre è stato risposto che la struttura è di proprietà dell'Azienda sanitaria, «cui spettano le decisioni». L'immobile è dell'Azienda, e su questo non c'è discussione. La decisione, però, chiama in causa direttamente il Comune: l'autorizzazione al funzionamento di una residenza sanitaria assistenziale la rilascia l'amministrazione comunale ai sensi della legge regionale 41 del 2005, e la programmazione socio-sanitaria della zona passa dalla Società della Salute. Quanti posti letto pubblici esistono in questa città è una scelta politica, che si compie approvando atti e che si verifica leggendoli.
Dall'autunno 2023 la riduzione viene definita «temporanea» e non è mai stata ripristinata. Nel frattempo, con la deliberazione del direttore generale n. 210 del 27 febbraio 2026, l'Azienda ha messo in programmazione il lotto che comprende Le Civette: un affidamento fino a otto anni per 25.623.832 euro al netto dell'imposta sul valore aggiunto, senza che sia indicato da nessuna parte su quanti posti quel servizio sarà messo a gara.
Chiediamo al Comune di Firenze e alla Regione Toscana di prendere una posizione scritta prima che l'Azienda decida: che la residenza resti a San Salvi, che nessuna delle persone oggi ospitate sia trasferita e che il Consiglio comunale conosca la ricognizione dei posti residenziali pubblici disponibili in città. Continueremo a seguire ogni passaggio, insieme al comitato dei familiari, alle organizzazioni sindacali e a chi in quella struttura lavora ogni giorno.
Programmare i servizi sociosanitari è una responsabilità politica, e su Le Civette non è stata ancora esercitata". (fdr)

