Descrizione
“Carlo è stato un visionario e un costruttore: di relazioni, di progetti, di riflessioni. Di lui mi ha sempre colpito la capacità di andare controvento: ad esempio elaborando una filosofia della lentezza e della prossimità delle scelte, proprio mentre esplodevano i consumi globalizzati, dentro la società della fretta”.
Sono le parole, che faccio mie, usate da Don Luigi Ciotti per ricordare a poche ore dalla morte avvenuta giovedì scorso, Carlo “Carlin” Petrini, sociologo, gastronomo, fondatore dell'associazione Slow Food.
Ho chiesto di potergli dedicare questo minuto oggi in questa sala non solo per una mia personale e assoluta condivisone dei messaggi e dell'opera di Petrini ma anche per sottolineare un legame con una città con cui ha avuto un rapporto molto stretto, dove ha partecipato e promosso diverse iniziative storiche. Cito tra le tante la nascita della "Commissione Internazionale per il Futuro dell'Alimentazione e dell'Agricoltura" detta anche "Commissione Internazionale sul Cibo", un organismo indipendente fondato proprio a Firenze nel 2003 che pubblicò un Manifesto in 10 punti, la “Dichiarazione di Firenze sui Diritti Globali del Cibo”.
Ha Firenze, come in tantissime altre realtà del mondo, è attiva e presente una comunità di Slow Food che ringrazio, oggi più che mai, per l'impegno a favore del "buono, pulito, giusto".
“C’è gente ricca che mangia cose buone fatte da contadini poveri e c'è gente povera che mangia cose cattive fatte da agricoltori ricchi” diceva con grandissima semplicità. La semplicità con cui a volte è facile comprendere quale sia la battaglia giusta”. Queste le parole del presidente della Commissione sviluppo economico Enrico Ricci. (s.spa.)

