Descrizione
"Nel corso della Commissione Politiche Sociali di questa mattina, alla presenza oltre che dell’assessore Paulesu del dott. Marcello Bortolato, Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Firenze, e del prof. Bartoli, ordinario di diritto penale all’Università di Firenze, abbiamo potuto approfondire la prossima attivazione del Centro di Giustizia Riparativa del Comune di Firenze.
La legge Cartabia nel 2022 ha introdotto questo strumento con un obiettivo ambizioso: prevedere percorsi in cui le parti coinvolte possano partecipare alla risoluzione delle questioni derivanti dal reato, affrontando insieme e su base volontaria quello “scarto” che esiste tra il bisogno di giustizia dell’uomo e la possibilità di affrontarlo con gli strumenti del diritto.
Che molte di queste questioni non si risolvano semplicemente con una sentenza è qualcosa che appare evidente anche dai sopralluoghi che negli ultimi mesi abbiamo svolto nel carcere di Sollicciano. In quei contesti emerge con forza come la pena, da sola, spesso non riesca a intervenire davvero sulla “ferita” che il reato genera: una ferita che riguarda chi lo subisce, chi lo commette e l’intera comunità.
Per questo è molto importante che l’amministrazione comunale di Firenze abbia lavorato per dare corpo a quanto previsto dalla legge, candidandosi ad aprire un vero e proprio Centro di Giustizia Riparativa, il primo in Toscana. Ed è significativo che si riesca a partire in un contesto di risorse nazionali ancora non ben definite e sicuramente non sufficienti da sole a garantire la piena operatività del centro.
Voglio quindi fare i complimenti al Comune di Firenze e all’assessore Paulesu per aver scelto di intraprendere questa strada e per essere riusciti a costruire una collaborazione importante sia con l’Università di Firenze — che ha attivato un master per la formazione dei mediatori e ne ha già selezionati 23 — sia con il Tribunale, che potrà evidenziare questa possibilità parallela a quella del mero percorso giudiziario.
Ci è stato detto che il centro sarà inaugurato nelle prossime settimane. Un passo importante per Firenze, che sceglie di investire su strumenti capaci di affiancare la giustizia tradizionale e lavorare davvero sulla ferita che il reato lascia nelle persone e nella comunità".
Lo dichiara il capogruppo di Italia Viva - Casa Riformista Francesco Grazzini
(fdr)

