Descrizione
“La sinistra fa fatica a condannare con nettezza i violenti. Oggi, in commissione 8 (Politiche Promozione Legalità), avevamo presentato una mozione per esprimere solidarietà alle Forze dell’Ordine vittime di gravi aggressioni durante il corteo di sostegno al centro sociale Askatasuna, svoltosi a Torino il 31 gennaio 2026.
Nell’atto, chiedevamo di “esprimere pubblicamente, con la massima fermezza e senza ambiguità, la più dura condanna per le violenze verificatesi a Torino il 31 gennaio 2026, qualificandole come atti criminali del tutto incompatibili con una società democratica e con il diritto di manifestare pacificamente”; “ribadire in ogni sede istituzionale una posizione chiara e inequivocabile di totale distanza da Askatasuna e da qualunque movimento, collettivo, associazione o centro sociale che tolleri, giustifichi o minimizzi l’uso della violenza, in particolare quella rivolta contro le Forze dell’Ordine”; “valutare l’introduzione, negli atti amministrativi comunali, nei bandi, nei contratti di concessione, nei patrocini e nelle erogazioni di contributi pubblici, di clausole di impegno esplicito al rispetto della legalità e al rifiuto di ogni forma di violenza, prevedendo, in caso di violazione accertata, la revoca dei benefici concessi, nel rispetto della normativa vigente”.
La maggioranza di sinistra non se l’è sentita di prendere le distanze da chi occupa illegalmente e manifesta esercitando violenza contro le Forze dell’Ordine. Ne prendiamo tristemente atto”.
Lo dichiarano i firmatari della mozione Angela Sirello (capogruppo) e Giovanni Gandolfo, che hanno presentato l’atto in commissione, insieme agli altri firmatari Alessandro Draghi e Matteo Chelli (Fratelli d’Italia)
(fdr)

