Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune) e Lorenzo Palandri (Sinistra Progetto Comune Quartiere 2): “Stadio Franchi: il Comune garantisce i soldi alla FIGC, ma chiarisca al Consiglio come”
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11 Settembre 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune e Lorenzo Palandri di Sinistra Progetto Comune Quartiere 2
“Firenze è candidata a ospitare partite degli Europei di calcio del 2032, e per restare in corsa deve dimostrare che lo stadio Franchi sarà finito in tempo. Il primo lotto dei lavori, circa 151 milioni di euro, è coperto e il cantiere è aperto. Il resto no: da quando nel 2023 lo Stato ha tolto 55 milioni al progetto, per completare l’opera mancano soldi che nessun atto pubblicato ha ancora quantificato.
A luglio le cose si sono mosse in fretta. Il 13 luglio la Fiorentina ha chiesto al Comune la concessione esclusiva del completamento dei lavori e della successiva gestione dello stadio. Il 24 luglio la Giunta ha deliberato che, in attesa di valutare quella proposta, il fabbisogno residuo sarà coperto per intero con risorse pubbliche, e ha disposto di mandare alla FIGC, la Federazione che raccoglie le candidature delle città italiane per la UEFA, un «prospetto analitico delle coperture finanziarie». Lo scrivevamo il 25 luglio: il Comune si impegna a pagare, senza voler dire quanto.
Per capire quanto, e da dove, ad agosto abbiamo presentato una richiesta di accesso agli atti sulla candidatura, sul gruppo di lavoro interno che la segue e sulla proposta della Fiorentina. Ringraziamo gli uffici per il loro lavoro. Ci sono state trasmesse delibere già pubbliche e i documenti di programmazione inviati alla FIGC il 30 luglio. Tutto il resto è rinviato.
I documenti tecnici della candidatura li potremo vedere al più tardi il 31 ottobre, cioè la data entro cui è prevista la scelta delle città. La motivazione è che si tratta di una competizione fra città e che, si legge nella risposta, «ogni eventuale diffusione documentale è suscettibile di pregiudicarne l’esito». I documenti della Fiorentina, cioè il progetto, il piano economico e la bozza di convenzione, li potremo vedere alla conclusione del procedimento. La legge sugli stadi dà al Comune 60 giorni dalla presentazione della proposta per dichiarare se è di pubblico interesse: dal 13 luglio, quel termine cade in questi giorni. Tradotto: il Consiglio comunale leggerà le carte a decisione presa.
Non chiediamo di rendere pubblici i segreti di una gara fra città. Chi fa il consigliere comunale è tenuto per legge al segreto, e la stessa risposta lo ricorda. Chiediamo di sapere quanto costerà alla città finire il suo stadio, e con quali soldi. Non è un dettaglio tecnico: è un fatto di bilancio di competenza delle assemblee elettive.
C’è poi un punto che non torna. Nel Documento unico di programmazione 2027-2029, il testo con cui l’Amministrazione indica le sue priorità e che il Consiglio dovrebbe discutere il 28 settembre, si legge che la copertura del completamento sta nel «vigente bilancio di previsione 2026-2028 e quota parte nell’annualità 2029». Ma nel programma triennale dei lavori pubblici 2026-2028, che è allegato allo stesso Documento e che il Consiglio ha aggiornato il 13 luglio, lo stadio non ci risulta presente in esplicito. Ovviamente poniamo il tema come domanda: immaginando che arriveranno spiegazioni. Nello stesso volume il Franchi compare in una sola riga, nel programma degli acquisti: lì è iscritta una concessione della gestione dello stadio per 720 mesi, cioè sessant’anni, con 55 milioni di capitale privato nel 2027.
Il quadro è questo. Il rischio lo garantisce il pubblico, con un impegno scritto verso la FIGC. La gestione per sessant’anni si discute fra la Giunta e la società che oggi usa lo stadio. Il Consiglio, che ha competenze di sovranità sul bilancio, arriva per ultimo e a carte già giocate. Il 13 luglio la maggioranza ha respinto il nostro ordine del giorno che chiedeva un atto dedicato, e l’interrogazione del 4 giugno sul secondo lotto non è mai stata trattata in aula.
Chiediamo alla Sindaca e alla Giunta di depositare in Commissione il prospetto delle coperture inviato alla FIGC, e di non dichiarare il pubblico interesse della proposta della Fiorentina prima che il Consiglio abbia potuto leggerla e votare. Porteremo la stessa richiesta come ordine del giorno collegato al Documento unico di programmazione e prendiamo atto della risposta degli uffici, esplicitando che per noi la questione è politica e non vuole minimamente metterli in difficoltà del lavoro amministrativo.
Le scelte politiche su come si usano i soldi pubblici devono essere frutto di una discussione pubblica, su questo Sindaca e Giunta si stanno continuando a muovere male quanto l’esecutivo del mandato precedente”. (s.spa.)

