Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune) e Francesca Lupo (Sinistra Progetto Comune Quartiere 1): “Parcheggio al Cestello: l’Assessore dice che non si farà, ma il Comune paga ancora per studiarlo e il documento non c’è”
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30 Maggio 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune e di Francesca Lupo di Sinistra Progetto Comune Quartiere 1:
“Il 28 aprile 2026 abbiamo depositato una richiesta di accesso agli atti sul parcheggio interrato di Piazza del Cestello. Nei termini di legge la Direzione Infrastrutture di Viabilità e Mobilità (che ringraziamo) ci ha risposto. La risposta è però una sospensione a tempo indeterminato: il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DOCFAP) «è ancora in fase di completamento da parte dei redattori» e il Comune potrà fornirci i materiali «solo al completamento dello stesso DOCFAP». Nessuna data. Nessun termine.
Una decina di giorni prima di questa risposta — il 7 maggio 2026 — l’Assessore alla Mobilità aveva dichiarato pubblicamente, in un incontro con i residenti dell’Oltrarno, che «è realistico pensare che il parcheggio al Cestello non si farà», citando l'opposizione della Soprintendenza alle rampe e la conseguente non funzionalità dell'opera. Il Comune sta quindi continuando a pagare il gruppo incaricato della progettazione — HYDEA S.p.A., affidataria sin dal 2023 — per completare uno studio di fattibilità su un’opera che la stessa amministrazione ha già informalmente abbandonato. Pubblicamente. Non è una questione di tempi tecnici: è una contraddizione istituzionale. Se la decisione politica è che il parcheggio non si farà, lo studio di fattibilità dovrebbe essere sospeso e i risultati già prodotti resi accessibili. Invece il lavoro continua, i fondi scorrono, e al Consiglio comunale non viene mostrato nulla.
La risposta dell'ufficio contiene una formula significativa: il DOCFAP deve rispondere «pienamente al quadro esigenziale posto dall'Amministrazione». Tradotto: la Giunta ha dato indicazioni precise ai redattori su cosa studiare, quali scenari analizzare, quali vincoli rispettare. Queste indicazioni non ci risultano pubbliche o oggetto di dibattito, in Quartiere come nelle Commissioni di competenza di Palazzo Vecchio. Il Consiglio non sa quale direzione la Giunta abbia chiesto di esplorare — se mantenere il parcheggio, se trovare alternative, se giustificare la rinuncia. Il «quadro esigenziale» è il documento politico che orienta lo studio tecnico, e non è mai stato discusso in Consiglio.
C’è anche un profilo di diritto che intendiamo valutare. L'art. 43 del Testo Unico degli Enti Locali attribuisce ai consiglieri il diritto di accedere a "tutte le notizie e le informazioni in loro possesso". Il DOCFAP esiste in forma parziale: ha un incarico formalizzato, ha prodotto materiali intermedi, ha richiesto indagini geofisiche già eseguite nel marzo 2025. Tutto questo è “in possesso” dell'ufficio. Non vogliamo aggravare il lavoro del personale, quindi attenderemo l'esito, ma ribadiamo che servono risposte politiche.
Alla luce della posizione pubblica espressa dall'Assessore sulla non realizzabilità dell'opera, chiediamo alla Giunta di chiarire se il DOCFAP sia ancora formalmente attivo e se il relativo incarico a HYDEA S.p.A. stia producendo nuove spese; quale sia il “quadro esigenziale” fissato dall'Amministrazione per i redattori, e perché non sia stato reso pubblico né discusso in Consiglio; se intenda sospendere l'incarico e rendere accessibili i materiali già prodotti, incluse le indagini geofisiche del 2025. Un'opera che l'Assessore ha già detto che non si farà non ha bisogno di uno studio che continua. Ha bisogno di una decisione formale — e di trasparenza su quanto già speso per arrivarci”. (s.spa.)

