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Diritti e Disabilità, Ciulli (PD): “La Commissione 7 approva la risoluzione per l'estensione dei permessi Legge 104 alle coppie unite civilmente”

Data:

14 Gennaio 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 11 secondi

Descrizione

La Commissione 7 ha approvato all’unanimità una risoluzione decisiva, presentata dal Gruppo Consiliare del Partito Democratico, per porre fine alla discriminazione subita dalle coppie dello stesso sesso nell’accesso ai benefici della Legge 104/1992. L’atto, che ha ricevuto il voto favorevole anche delle opposizioni, passa ora all'esame del Consiglio comunale per la pronuncia definitiva.

L'iniziativa nasce per contrastare la decisione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) di escludere le coppie unite civilmente dai permessi per l’assistenza a familiari con disabilità, una posizione giudicata discriminatoria e in contrasto con la Costituzione e la normativa vigente.

Nello specifico, la risoluzione evidenzia che la Legge 104/1992 prevede già l'estensione di tali tutele alle parti dell’unione civile, rendendo la posizione del Dipartimento un’evidente violazione normativa. Tale disparità di trattamento confligge inoltre con i principi costituzionali sanciti dagli articoli 2 e 3, che tutelano i diritti inviolabili dell’uomo e l’uguaglianza dei cittadini, ignorando al contempo le direttive europee sulla non discriminazione e le prassi ormai consolidate dell’INPS.

Con il passaggio dell'atto in Consiglio comunale, l’amministrazione punta a impegnare formalmente il Governo in un intervento risolutivo. L'obiettivo è duplice: da un lato, ottenere la revoca o la rettifica immediata della circolare del DAP per sanare l'attuale ingiustizia; dall'altro, promuovere una vigilanza costante affinché, sia nel settore pubblico che in quello privato, non si verifichino più discriminazioni basate sull’orientamento sessuale o sulla forma giuridica del legame affettivo, garantendo a ogni individuo pari dignità e tutele.

Questa la dichiarazione di Andrea Ciulli, primo firmatario della risoluzione:

"Si tratta di un atto politico importante che ha raccolto un ampio consenso trasversale, a conferma della rilevanza del tema e della necessità di garantire pari diritti e pari tutele a tutte le persone, senza discriminazioni. Con questo voto condiviso riaffermiamo il valore dell’uguaglianza, della dignità delle persone e del rispetto dei diritti fondamentali. Ora spetta al Consiglio comunale pronunciarsi per impegnare formalmente il Governo a eliminare questa disparità di trattamento e garantire che i diritti della Legge 104 siano pienamente riconosciuti anche alle unioni civili". (fdr)

Ultimo aggiornamento:

14/01/2026, 12:07

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