Del Re (Firenze Democratica): “Un bilancio di previsione che gestisce l’esistente senza risorse e visione per nuovi progetti, privo di progressività fiscale"
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30 Dicembre 2025
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Queste le dichiarazioni della capogruppo di Firenze Democratica, Cecilia Del Re:
“Votiamo contrario al bilancio di previsione 2026.
Non vediamo alcuna diversa impostazione sul fronte dell’imposizione fiscale per rendere lo sviluppo della nostra città più giusto e sostenibile (le aliquote Irpef sono ancora uguali e immobili per tutti), e per non renderlo sempre più dipendente dall’economia del turismo (con un’imposta di soggiorno che arriva a 80 milioni di euro, record assoluto).
Peraltro, aumentano anche alcune tariffe: quelle per la sosta, con l’eliminazione delle vetrofanie e l’aumento del 4.000% del costo degli abbonamenti (da 10 euro l’anno a 400 euro l’anno); e con gli abbonamenti per studenti delle scuole superiori, il cui costo raddoppia per famiglie con isee superiore ai 35k. E aumentano anche le poste a bilancio che si prevede di ricavare dalle multe.
Nel metodo della gestione politica e amministrativa della città, grandi assenti continuano ad essere i consigli di quartiere e le politiche per la partecipazione. Assenti oggi in aula durante la discussione del bilancio i presidenti di quartiere, dopo che lo scorso anno avevano annunciato il bilancio partecipativo per l’anno a venire, che invece è rimasto ancora sulla carta. Così come qualsiasi riforma sul decentramento, la cui delibera era “pronta”, come annunciato dalla sindaca durante la discussione al Mandela Forum.
Non ancora un euro sull’Urban centre, che era la migliore risposta ad un dibattito cittadino che ha bisogno di azioni concrete e di spazi fisici per incontrarci e partecipare.
Non vediamo investimenti sul fronte delle imprese e del lavoro, e quindi sulle fondamentali economie della città diverse da quella turistica, a partire dalla mancanza ancora di investimenti in questo bilancio sulla Mercafir.
Ci si limita ancora a gestire l’esistente, con un immobilismo politico che parte dalla mancanza di programmazione: si rincorre le situazioni contingenti, si annunciano svolte invece che lavorare per costruire fondamenta solide e dare un indirizzo a questa città.
Non c’è traccia ad esempio di risorse sul PEBA, piano per le eliminazione barriere architettoniche, ma si continua ad interventi e annunci spot; sull’internalizzazione delle mense siamo ancora agli annunci, ormai da più di 6 anni.
Sullo stadio e su tutta l’area di Campo di Marte (compreso il parcheggio di via Campo d’Arrigo, ma su tutti i parcheggi annunciati) si naviga a vista, compresa un’assenza di controllo sul ‘cantiere trasparente’ per la sicurezza sul lavoro nel più grande cantiere cittadino, come perduranti incertezze continuano sullo sviluppo del progetto Multiutility, che si preferisce togliere dai documenti dell’ente, come abbiamo appreso ieri.
Ieri abbiamo altresì appreso che il comune ha con determina rinunciato alle risorse PNRR per la scuola Ghiberti, attingendo ad altre risorse per completare l’opera, e diviene importante capire lo stato di attuazione delle opere legate al PNRR.
Non ci sono risorse per il percorso su Sollicciano, per mandare avanti ciò che il comune può e deve fare per tenere alta l’attenzione su quel luogo, e siamo ancora ad inserire i “tavoli di lavoro congiunti” nel DUP, quando questi tavoli dovevano essere stati già costituiti; non c’è alcuna innovazione nel campo delle politiche sociali, ormai uguali a se stesse da tempo: siamo ad esempi rimasti l’unica città a non aver attivato il sistema di emergenza ed urgenza sociale, e del vigile di quartiere e di politiche di prossimità non c’è traccia, con Ugnano che rischia di veder meno anche il centro anziani, fondamentale per la popolazione di quel luogo.
Non ci sono nuovi bandi a cui il comune ha partecipato per ampliare il proprio patrimonio immobiliare pubblico, che ancora diminuisce e non aumenta, vedi l’operazione di Villa Monna Tessa.
Ci preoccupa la mancanza di coordinamento tra comune e Regione, come dimostra il recente scambio sui giornali tra sindaca e presidente di regione sul futuro dell’ex ospedale San Giovanni di Dio.
Alla fine del mio intervento, ho citato il nostro atto approvato dalla maggioranza sulla necessità di una ricognizione del patrimonio pubblico cittadino appartenente ai vari enti per far fronte al tema casa, proposta che ha avanzato anche l’arcivescovo di Firenze includendo anche il patrimonio della Diocesi. Anche l’alleanza per la casa ha chiesto in commissione tale ricognizione, e per fortuna che avevamo vincolato le monetizzazioni al tema della casa e dell’edilizia residenziale pubblica, nuova norma fondamentale del poc per far fronte al taglio dei finanziamenti nazionali. Ci auguriamo, allora, che questo punto possa essere recepito nel prossimo Dup ma soprattutto messo in atto per la nostra città”. (fdr)

