Del Re (Firenze Democratica): “Affitti brevi, il caso dell’Ex Bufalini dimostra come la variante urbanistica crei solo confusione e venga usata per accampare diritti acquisiti”
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29 Maggio 2026
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Queste le dichiarazione della capogruppo di Firenze Democratica, Cecilia Del Re:
“Dalla lettura odierna dei giornali, apprendiamo che il Tar Toscana ha accolto il ricorso della proprietà dell’Ex Bufalini che aveva impugnato la variante urbanistica approvata nel luglio 2024, e ciò anche se proprio i due colossi dell’Ex Teatro Comunale e dell’Ex Bufalini erano stati esclusi dal blocco perché la giunta aveva accolto le loro osservazioni perché si trattava di investimenti rilevanti.
E allora perché l’Ex Bufalini ha impugnato lo stesso la variante e poi anche il successivo regolamento e l’Ex Teatro comunale no? Perché l’Ex Teatro comunale nell’estate 2024 aveva finito i lavori e ha potuto quindi avviare subito l’attività turistica, circostanza che gli ha permesso di star fuori anche dai divieti poi introdotti poi dal regolamento sulla base della nuova Legge regionale Toscana, mentre l’Ex Bufalini non aveva ancora finito i lavori (come non li ha finiti neppure oggi), e quindi ha ricorso al Tar per sottolineare proprio questo contrasto: se la variante urbanistica gli consentiva di fare affitto turistico, il regolamento introdotto dopo no perché faceva salve solo le attività già avviate alla data del 31.12.2024.
Il giudice, nella sentenza (Tar Toscana 1028/2026), ha ravvisato questa contraddittorietà, e quindi il mancato coordinamento tra Piano operativo e Regolamento, ed ha dunque accolto il ricorso del colosso dell’Ex Bufalini. Si legge espressamente nella sentenza: “Regolamento e variante al piano operativo rappresentano cioè, nelle stesse intenzioni del Comune, fonti concorrenti volte a regolare il medesimo fenomeno, e, in quanto tali, richiedono di essere adeguatamente coordinate: di contro, il coordinamento manca, giacché alla disciplina transitoria di salvezza prevista dalla variante non corrisponde un’analoga disciplina transitoria nel regolamento, con il risultato che alla ricorrente lo svolgimento dell’attività di locazione turistica breve è consentito dalla variante, ma, allo stesso tempo, impedito dal regolamento”.
Al momento dell’approvazione della variante il nostro gruppo consiliare cercò più volte di sottolineare il peso dell’accoglimento delle osservazioni di Hines (Ex Teatro Comunale) e Namira (Ex Bufalini), oltreché l’ingiustizia sociale, ma tutti e tre i gruppi di maggioranza votarono per l’accoglimento di quelle osservazioni (e furono le uniche accolte, respinte quelle dei piccoli proprietari), dando così da una parte il via alle attività turistiche all’Ex Teatro Comunale, e offrendo dall’altra la motivazione al Tar per confermare la possibilità di svolgere negli immobili di via Bufalini l’attività turistica.
A nostro avviso c’erano gli estremi per respingere quelle osservazioni, e ciò soprattutto per questioni di giustizia sociale. In ogni caso, leggere, come scritto in sentenza, che è stata l’amministrazione ad escludere quegli immobili dal blocco, e che la pianificazione urbanistica prevale sui regolamenti commerciali, ci fa preoccupare non poco. Perché sé quella variante non viene eliminata chissà quanti altri in futuro potranno accampare i medesimi diritti acquisiti”. (s.spa.)

