Descrizione
Queste le dichiarazioni delle esponenti di Firenze Democratica:
“Come è possibile autorizzare un chiosco per panini - ben visibile ed impattante in mezzo a Piazza bambine e bambini di Beslan alla Fortezza da Basso - e non riuscire ad autorizzare nello stesso luogo delle sottili pensiline a servizio delle fermate del tram?
È questa la domanda che poniamo all’Amministrazione comunale di Firenze, alla luce della Deliberazione n. DG/2024/00400, con la quale è stato autorizzato il chiosco per panini e schiacciatine davanti alla Fortezza da Basso, previo parere favorevole da parte della Soprintendenza.
Il tema politico non riguarda l’attività commerciale, ma capire quali siano i criteri autorizzativi e amministrativi utilizzati dall’Amministrazione e dalla Soprintendenza nel rilascio dei loro pareri. Perché se nell’area della Fortezza è possibile autorizzare una struttura di grosse dimensioni destinata a rimanere per un periodo non precisamente determinato, diventa difficile comprendere perché lo stesso approccio non possa essere adottato per garantire ai cittadini riparo, sicurezza e condizioni dignitose di attesa alle fermate del tram.
L’elemento discriminante pare essere quello della temporaneità: per il chiosco la temporaneità risulta infatti collegata alla conclusione dei lavori di RFI nei giardini di fronte alla Fortezza da Basso dove prima era collocato il chiosco-bar, sebbene non venga individuata una vera e propria data di scadenza per la sua permanenza, bensì un generico riferimento alla fine dei lavori. E sappiamo peraltro poi bene che nel nostro paese non c’è niente di più definitivo di ciò che viene autorizzato in via provvisoria.
Se dunque la temporaneità è il criterio usato per poter avere le autorizzazioni necessarie, allora che AT presenti istanza per collocare delle pensiline temporanee per i periodi più piovosi e quelli di maggiore caldo, al fine di ottenere il medesimo parere favorevole ottenuto dal chiosco.
Al di là dei paradossi che questa questione ci arriva a far porre, ciò che ci preme sottolineare è che tutto ciò che è di servizio al trasporto pubblico locale non può essere considerato un elemento secondario dell'arredo urbano. Siamo reduci da mesi in cui sono stati dichiarati 39 giorni di codice rosso per il caldo (tra fine giugno e fine agosto), e la Fortezza da Basso, essendo un punto importante anche di interscambio tra due linee tranviarie, è stata frequentata da migliaia di persone costrette ad aspettare il tram in un piazzale senza pensiline e senza alberi. Le persone che utilizzano il tram devono poter attendere il mezzo protette dalla pioggia, dal sole e dalle altre condizioni atmosferiche, soprattutto in corrispondenza di una zona strategica e frequentata come quella della Fortezza da Basso. Per questo ogni evidente contrasto nel rilascio delle autorizzazioni diventa agli occhi dei cittadini ancor più intollerabile”. (s.spa.)


