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Del Re e Berti (Firenze Democratica): “Donne senza dimora: non basta un posto letto, servono percorsi di autonomia e servizi integrati”

Data:

24 Agosto 2026

Tempo di lettura:

3 minuti, 22 secondi

Descrizione

Queste le dichiarazioni della capogruppo di Firenze Democratica, Cecilia Del Re, e della capogruppo al quartiere 2, Serena Berti:


“Per una donna senza dimora trovare un posto dove dormire è fondamentale, ma non può essere l'unica risposta. 
Dietro la condizione di senza dimora ci sono spesso storie di violenza, isolamento, problemi di salute, disagio psichico e dipendenze. Per questo abbiamo presentato una mozione in Consiglio comunale con cui chiediamo di rafforzare i servizi oggi disponibili e chiediamo che l'accoglienza sia parte di un percorso più ampio di presa in carico e di autonomia.

La nostra mozione parte dal riconoscimento della rete di servizi presente in città. Presso l'Albergo Popolare “Fioretta Mazzei” è stato sviluppato da circa un anno e mezzo un modulo dedicato all'ospitalità delle donne, mentre nel periodo dell'accoglienza invernale sono a disposizione 13 posti presso la struttura di via dei Vanni. Accanto alle strutture di accoglienza operano inoltre servizi diurni, di prossimità e di strada, fondamentali per intercettare e accompagnare le persone che vivono in condizioni di grave marginalità.

Questi interventi rappresentano passi importanti, ma oggi non disponiamo di un quadro completo che ci consenta di capire se l'offerta sia realmente adeguata alla domanda. Quanti sono complessivamente i posti destinati alle donne? Quante richieste arrivano ai servizi e quante persone restano in attesa? Cosa accade dopo l'accoglienza? Sono domande alle quali è necessario dare una risposta pubblica e trasparente.

Particolare attenzione viene dedicata alle donne per le quali alla condizione di senza dimora si aggiungono problematiche di salute mentale e dipendenze. Sono proprio le situazioni più complesse quelle che rischiano maggiormente di rimanere senza una risposta adeguata, come abbiamo potuto verificare di recente anche direttamente. Una persona non può essere rimbalzata da un servizio all'altro perché presenta bisogni che appartengono contemporaneamente all'ambito sociale e a quello sanitario. Serve una presa in carico integrata e continuativa, che metta al centro la persona e non la divisione delle competenze.

La mozione richiama inoltre l'importanza dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali e di strumenti come il pronto intervento sociale e l'accesso alla residenza anagrafica, fondamentali per consentire alle persone senza dimora di accedere concretamente ai propri diritti. Un'attenzione specifica è rivolta anche a chi vive a Firenze ma non è residente nel Comune. 
L'accoglienza emergenziale deve poter raggiungere chi si trova sul territorio, ma anche nei percorsi successivi nessuno deve finire in un vuoto assistenziale o essere rimbalzato tra Comuni diversi.

Infine, Firenze Democratica chiede di rafforzare i percorsi di Housing First e Housing Led, insieme al coordinamento tra servizi sociali, sanitari, salute mentale, dipendenze, unità di strada e Terzo settore.
Ad aprile di quest'anno abbiamo presentato una interrogazione per avere dati sul monitoraggio dei servizi e gestione dell'accoglienza notturna, che è ancora senza risposta.
Una città giusta non si misura soltanto dalla capacità di offrire un riparo per una notte, ma dalla capacità di non lasciare sole le persone in situazioni di fragilità e di costruire con loro una prospettiva. Per le donne senza dimora servono sicurezza, ascolto, cure, relazioni e una possibilità concreta di ricominciare. È su questo che chiediamo a Firenze di investire”. (fdr)

Ultimo aggiornamento:

24/08/2026, 16:03

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