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Dehors, Milani e Ricci (PD): “Nuovo regolamento garantisce equilibrio tra interessi diversi tutelando i diritti dei residenti, dei turisti e dei commercianti”

Dettagli

“Nostro odg per una nuova modulazione dei canoni di occupazione”
Data:

20 Gennaio 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 54 secondi

Capogruppo PD
presidente commissione sviluppo economico

Descrizione

“Nel corso della discussione sul nuovo regolamento per l’occupazione del suolo pubblico, è stato ribadito che il compito dell’amministrazione è quello di garantire equilibrio tra interessi diversi, tutelando allo stesso tempo i diritti dei residenti e le esigenze di cittadini, turisti e attività economiche.

Il nuovo regolamento nasce proprio da questa esigenza di mediazione e si inserisce in una strategia più ampia dell’Amministrazione per preservare la qualità della vita in città e la varietà del tessuto commerciale. È stato ricordato come molte botteghe storiche – dagli antiquari alle mercerie – stiano vivendo difficoltà che favoriscono l’insediamento di nuove attività di somministrazione; un fenomeno che impone interventi organici, come il blocco per nuovi insediamenti nel centro storico UNESCO e strade già sature.

Il regolamento conferma il principio che lo spazio pubblico è un bene collettivo e che la sua concessione non rappresenta un diritto, ma una facoltà dell’amministrazione. 

Elemento di valore politico del nuovo regolamento consiste nel fatto che i concessionari sono chiamati a garantire condizioni di lavoro eque che passano dall'applicazione di CCNL di settore siglati dalle OO.SS più rappresentative, scongiurando così l'utilizzo dei così detti contratti di lavoro pirata.

Inoltre, un ODG della maggioranza chiede alla Giunta la revisione dei canoni con una diversificazione a seconda della tipologia scelta; quindi, del tipo di dehors realizzato, che evidentemente permette un uso diverso dello spazio pubblico. 

In modo particolare le occupazioni più semplici, tavolini e sedie, siano preferibili rispetto a quelle chiuse, perché meno impattanti per la città, così come le richieste stagionali, che si limitano a soli sei mesi di occupazione. 

Crediamo inoltre che sia importante anche valutare la capacità commerciale delle vie o piazze della città, in modo da agevolare quelle attività che hanno meno afflusso ma svolgono una funzione di presidio, così come asserito dai Presidenti di Quartiere.

In sintesi, è necessaria una nuova modulazione dei canoni di occupazione di suolo pubblico per il ristoro all’aperto tenendo conto dei seguenti criteri: 

  • diversificazione per tipologia (le strutture chiuse hanno maggior peso di chi sceglie tavolini e sedie);
  • periodo di occupazione (facilitare chi sceglie un'occupazione stagionale anziché annuale);
  • capacità commerciale dell’ubicazione dell’attività (le occupazioni nel centro turistico hanno più valore); 

Le risorse aggiuntive, che abbiamo stimato in circa 500.000 euro, saranno destinate ad incrementare le risorse già attribuite al recupero di alloggi di edilizia residenziale pubblica a favore della cittadinanza. 

Questo perché a fronte del beneficio per un’attività economica, che proviene dall’uso di un bene pubblico, le ricadute dei proventi del canone concessorio trovino una maggiore destinazione a favore di bisogni prioritari dei cittadini”. 

Lo dichiarano il capogruppo PD Luca Milani insieme al presidente della commissione sviluppo economico Enrico Ricci

(fdr)

Ultimo aggiornamento:

20/01/2026, 11:47

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