Descrizione
“Sul nuovo regolamento dei dehors abbiamo espresso voto contrario perché riteniamo prioritario tutelare le imprese, la libertà economica e il diritto al lavoro, senza rinunciare al rispetto delle regole e alla qualità della vita dei residenti”.
“Riconosciamo che i dehors rappresentano presìdi sociali importanti per la città, ma non possono essere regolati imponendo costi eccessivi a micro e piccole attività, spesso a conduzione familiare, chiamate a sostenere ingenti investimenti per adeguamenti strutturali”.
“Per questo avevamo chiesto sgravi concreti, fino all’esenzione da TARI e Canone di Occupazione di Suolo Pubblico per il periodo in cui gli esercenti non potranno utilizzare i dehors durante gli interventi di adeguamento, senza ottenere risposte adeguate”.
“Riteniamo allo stesso tempo indispensabile garantire controlli seri e il pieno rispetto delle regole, anche a tutela dei residenti, perché la convivenza tra attività economiche e qualità della vita è un interesse pubblico primario”.
“Grave, infine, l’assenza di un confronto della Soprintendenza con la Commissione Sviluppo Economico nel percorso che ha portato all’approvazione della delibera”.
“Restano irrisolte criticità rilevanti: la durata troppo breve delle concessioni, fissata in soli cinque anni, l’impossibilità di installare barriere protettive per i dehors di tipo A e l’ingiustificata discriminazione tra le categorie B e B1”.
Lo dichiarano i consiglieri del gruppo Fratelli d’Italia Giovanni Gandolfo, Angela Sirello (capogruppo), Alessandro Draghi e Matteo Chelli
(fdr)

