Descrizione
“Il Parterre e l’area di Piazza della Libertà sono oggi un dormitorio a cielo aperto: bivacchi stabili, giacigli di fortuna, rifiuti e occupazioni improprie degli spazi pubblici hanno trasformato un luogo storico della città in un’area di degrado permanente.
Il procedimento di revoca del bando non può diventare un alibi.
La tutela del decoro urbano, della legalità e della vivibilità degli spazi pubblici resta pienamente in capo al Comune di Firenze, indipendentemente dall’esito di procedure amministrative o contenziosi in corso.
In particolare, le responsabilità politiche sono chiare e non delegabili: all’assessore alla Sicurezza e Legalità Andrea Giorgio, all’assessore al Patrimonio Dario Danti e all’assessore all’Urbanistica e Decoro Urbano Caterina Biti spetta il compito di garantire il rispetto delle regole e la corretta gestione dello spazio pubblico.
Lasciare il Parterre in queste condizioni significa rinunciare a esercitare una funzione fondamentale dell’Amministrazione: governare il territorio. Il disagio sociale non giustifica l’assenza di presidio, né la tolleranza di situazioni che violano le regole e scaricano sui residenti le conseguenze dell’inerzia politica.
Il risultato è evidente: chi vive nell’area è costretto a convivere ogni giorno con degrado, sporcizia e una crescente percezione di abbandono, mentre il Comune si limita ad assistere senza intervenire in modo efficace.
È necessario un cambio di passo immediato:
– ripristino del decoro e della legalità nell’area del Parterre;
– presenza e controllo costanti;
– assunzione chiara delle responsabilità politiche da parte della Giunta”.
Queste le dichiarazioni dei consiglieri di Fratelli d’Italia Giovanni Gandolfo, Angela Sirello, Matteo Chelli e Alessandro Draghi. (s.spa.)


