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Da Roveta a Coverciano: Firenze, la casa degli Azzurri

Dettagli

Mercoledì 11 Marzo, alle 18, al Museo del Calcio di Coverciano nel Quartiere 2
Data:

9 Marzo 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 11 secondi

Descrizione

Mercoledì 11 Marzo alle ore 18.00, presso il Museo del Calcio in Piazza Fino Fini 1, si terrà la proiezione del documentario “1934-1958 Da Roveta a Coverciano: Firenze, la casa degli Azzurri”, a cura di Massimo Cervelli e Marco Vichi con la collaborazione del Quartiere 2.

In vista della Coppa del Mondo Fifa 1934, disputata in Italia, Pozzo scelse Roveta come sede della fase conclusiva della preparazione; dopo la vittoria mondiale, Roveta divenne “la sorgente della vittoria”, entrando nell’immaginario collettivo del calcio italiano. Pozzo tornò in Roveta nel 1939, dopo aver conquistato anche l’oro olimpico ai Giochi Olimpici di Berlino 1936 e il secondo titolo mondiale alla Coppa del Mondo 1938, per preparare l’amichevole con l’Inghilterra. Anche nel 1940, in vista della partita con la Germania, il raduno si tenne a Roveta.

Nel 1940 il marchese Ridolfi, presidente della Fiorentina, entrò nel direttorio federale e propose la creazione di un Centro di preparazione tecnica della Figc; nell’estate del 1943 a Firenze furono organizzati corsi di formazione per massaggiatori e allenatori, sotto la direzione tecnica dello stesso Pozzo: un primo passo concreto verso una struttura permanente dedicata alla crescita tecnica del calcio italiano.

In attesa della costruzione del Centro, Firenze continuò a essere la base operativa della Nazionale. Si tornò anche in Roveta, nel maggio 1952, per preparare il prestigioso incontro con l’Inghilterra, e nel 1955 in vista della gara contro la Jugoslavia e della trasferta in Grecia della Nazionale B. Tuttavia, i risultati non furono all’altezza delle attese e quell’ultimo ritiro segnò l’addio definitivo alla località.

Il 6 novembre 1958 fu inaugurato il Centro Tecnico di Coverciano, intitolato a Luigi Ridolfi, scomparso pochi mesi prima; Ottavio Baccani ne divenne il primo segretario e direttore. Con Coverciano l’Italia si dotava della propria “Università del calcio”: una casa per gli Azzurri e il laboratorio permanente in cui costruire i successi futuri.

L’evento è a ingresso libero fino ad esaurimento posti. (s.spa.)

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Firenze la Casa degli Azzurri
Ultimo aggiornamento:

09/03/2026, 12:40

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